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Arno: crolla la parte centrale della pescaia all'Isolotto / LE IMMAGINI / VIDEO

E' la pescaia tra la passerella e il ponte dell'Indiano

Ha 'ceduto' la pescaia dell'Isolotto, quella tra la passerella e il Ponte all'Indiano, frantumandosi nella parte centrale. Ancora da verificare le cause del cedimento. Le foto che vedete sono state scattate questa mattina.

Il tratto interessato dal crollo è di circa 20 metri. La polizia municipale ha chiuso temporaneamente i camminamenti pedonali intorno all'area. Non si segnalano feriti, sul posto anche la protezione civile.

"Nel pomeriggio verranno installate due torri faro che consentiranno di tenere sotto controllo l’area nel corso della notte", fa sapere con una nota la Regione Toscana.

"Per la riqualificazione di tutte le briglie presenti lungo il corso dell’Arno, spiegano i tecnici regionali - come si legge sempre in una nota della stessa Regione -, la Regione aveva promosso un project financing. La cantierizzazione dei lavori era prevista per i prossimi mesi, in quanto durante quelli invernali il livello del fiume è più alto e gli interventi risultano più difficoltosi. Questo permetterà, nelle more, di acquisire le ultime autorizzazioni necessarie e di poter intervenire rapidamente avendo già incaricato una ditta per la riqualificazione delle briglie".

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“Avevamo già programmato di intervenire su questa briglia e da oggi pomeriggio la ditta incaricata dell’intervento potrà iniziare i lavori necessari”, dice l'assessora regionale alla protezione civile Monia Monni.

Critiche dalle opposizioni. "Oltre 20 metri di pescaia sull'Arno, a Firenze, sono crollati. Che dire? Complimenti ai Consorzi di Bonifica. Tutte le volte che abbiamo contestato i bollettini inviati dai Consorzi ai cittadini - commenta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella -, ci veniva risposto che quelle imposte erano assolutamente necessarie per la manutenzione di fiumi, torrenti e corsi d'acqua. Bel risultato, non c'è che dire".

"Lo stato di tutte le strutture legate all’Arno, come le briglie e gli argini, preoccupa. Nel 2020 abbiamo denunciato l'assenza di attenzione del Comune nei confronti degli allarmi lanciati dall’Università di Firenze, in relazione a una situazione che poi ha determinato il crollo di Lungarno Diaz - sottolineano i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu -. Manca la manutenzione? Occorre investire sulla sicurezza e progettare un adeguato rapporto tra natura e tessuto urbano, con una centralità indispensabile dei flussi d’acqua".

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