Natale: percorso artistico tra le tappe fiorentine  

Opere da vedere in città sul ciclo della Natività

Un percorso tra piazze, musei e dipinti per toccare le tappe più significative della Natività. Un cammino disegnato da una guida turistica fiorentina, Gabriele Biondi (taxiguide38@gmail.com), che vuole attraversare le rappresentazioni delle fasi della nascita del Cristo nei vari angoli di Firenze. 

Bisogna però partire da una premessa. Il punto di partenza è capire chi ha portato la tradizione del presepe: San Francesco. Affidandoci anche a ciò che troviamo in pittura grazie all'opera di Giotto, genio mugellano che dipinse il presepe di Greccio (in provincia di Rieti). Qui, durante la notte di Natale del 1223, Francesco rievocò la nascita di Gesù organizzando una rappresentazione vivente di quell'evento. Secondo le agiografie, durante la Messa sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa che Francesco prese in braccio. Da questo episodio avrebbe avuto origine la tradizione del presepe.

Annunciazione e Natività
Quindi, dopo aver appurato l'origine della riproduzione della mangiatoia più conosciuta al mondo, se volessimo iniziare a ripercorre le tappe della nascita del Gesù da dove potremmo partire a Firenze? Sicuramente dall'opera del Duomo. La porta nord, realizzata da Lorenzo Ghiberti, è divisa in 28 formelle: nelle prime 20 sono rappresentate le storie di Cristo e in due formelle si possono vedere in sequenza Annunciazione e Natività. Nella prima il momento dell'annuncio dell'arcangelo Gabriele alla vergine, nella seconda la nascita del Cristo. 

Adorazione dei Magi
Proseguendo il viaggio e imboccando Via Martelli, la seconda tappa vedrà come scenario Palazzo Medici Riccardi. Al piano nobile di quella che fu la residenza di Cosimo il vecchio si può osservare la Cavalcata dei Magi di Benzolo Gozzoli,dove  si sottolinea anche l’importanza della famiglia Medici, tradizione sentita in città con il grande corteo cittadino nel giorno dell'Epifania.
L'arrivo dei saggi Gaspare, Baldassarre e Melchiorre permette ora di spostarsi nel più importante museo cittadino: gli Uffizi. Fermatevi ad ammirare le opere sui magi pennellate da Botticelli, Leonardo e Filippino Lippi. Qualche particolare da notare. Nel capolavoro di Botticelli si può osservare il primo ramo della famiglia Medici (da Cosimo il vecchio, il figlio Piero il Gottoso, Lorenzo il Magnifico e Giuliano dei Medi). Mentre in quella del Lippi vediamo il ramo popolano della famiglia della Signoria: Pier Francesco de Medici e i figli Pier di Lorenzo e Pier di Giovanni.

Sogno dei Magi
L’ultima tappa del viaggio ci riporta in Piazza Duomo, più esattamente all'interno del Battistero dove, ammirando  i mosaici di Coppo di Marcovaldo, ci troviamo di fronte alla rappresentazione del "Sogno dei Magi", quando l'angelo avverte i Magi e Giuseppe: ai primi di non tornare da Erode e all'altro di scappare in Egitto. 

La strage degli Innocenti
Infine La strage degli innocenti, un episodio presente nel Vangelo secondo Matteo (2,1-16) che si rifà al momento in cui Erode ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù. Proprio da questo episodio biblico prende il nome la prima opera del Brunelleschi nel 1419, l’ospedale degli Innocenti, luogo destinato all'infanzia per accogliere gli abbandonati (nella zona di Cafaggio).

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