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Cronaca

Superstrada FiPiLi: il pedaggio per camion e mezzi pesanti è certezza, da stabilire solo il 'quando'

Autotrasportatori pronti alla mobilitazione, Giani non torna indietro e chiede al consiglio regionale di accelerare: "L'alternativa è mantenere la condizione attuale"

Sopralluogo al cantiere fiorentino della Fi Pi Li, questa mattina, nel tratto tra Firenze e Scandicci, per il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore ai trasporti Stefano Baccelli.

"Un cantiere modello per quello che in futuro farà Toscana Strade Spa", dicono all'unisono Giani e Baccelli, chiedendo al consiglio regionale di accelerare sull'iter che farà nascere la società pubblica, inizialmente partecipata al 100 per cento dalla Regione, che si occuperà della gestione di una delle arterie stradali più disastrate della Toscana, percorsa ogni giorno da decine di migliaia di veicoli.

Progetto, statuto e contratto di servizio per la realizzazione della nuova società sono stati approvati in giunta quasi un anno fa, per poi sbarcare in consiglio regionale nel settembre scorso. Per l'ok definitivo lo stesso consiglio deve dare l'ok e il presidente chiede all'assemblea di accelerare. Anche perché, "dopo l'approvazione ci vorrà un anno perché tutto possa entrare in funzione".

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Nuova società

La nuova società si occuperà di gestione, manutenzione e investimenti sulla Fi Pi Li. Ovviamente, una delle novità più importanti riguarda l'introduzione del pedaggio per tir e mezzi pesanti. Una decisione annunciata da Giani da tempo e sulla quale, nonostante la fortissima opposizione degli autotrasportatori e delle forze politiche del centrodestra, la Regione non intende fare marcia indietro.

"Oggi i camion non prendono l'autostrada Firenze- Mare ma preferiscono la Fi Pi Li perché arriva alla medesima destinazione, senza però pagare niente. Ma i mezzi pesanti contribuiscono in maniera molto maggiore al deterioramento della strada, come dimostrò la frana a Lastra a Signa", è il ragionamento del presidente della Regione, ricordando l'evento di inizio 2021, che diede il via ad un lungo intervento di ripristino.

“Il pedaggio è ingiusto sotto tutti i punti di vista. Primo, perché si dovrebbe pagare solo quando un’opera è terminata. Secondo, perché si tratta di un pedaggio 'selettivo' rivolto solo a tir e bus oltre i nove posti, una fattispecie di cui non ci sono precedenti e su cui sorgono dubbi di legittimità", è tornato a protestare, nei giorni scorsi, Luca Tonini, presidente di Cna Toscana.

Dal pedaggio non ti torna indietro

Ma dal pedaggio non si torna indietro, "altrimenti, l'alternativa è il mantenimento dello status quo", replica Giani. Uno status quo che, come sanno bene gli automobilisti che la percorrono, è inaccettabile. Quanto al pedaggio, si pensa ad una cifra pari al 70 per cento circa di quello che costerebbe un simile chilometraggio in autostrada ("perché non offriamo tutti gli stessi servizi"). Per l'intera tratta il costo complessivo potrebbe essere intorno ai 12 euro.

Tra multe da autovelox e pedaggi secondo le stime della Regione la nuova società potrebbe avere a disposizione oltre 20 milioni di euro l'anno da destinare a manutenzione e investimenti, oltre al fatto di portare alcuni mezzi pesanti a preferire l'autostrada A11 Firenze - Mare, con un doppio effetto: diminuire sia il traffico in Fi Pi Li che l'usura della strada.

Quanto al cantiere di stamattina, riguarda un tratto di circa 1.250 metri, all'altezza di Pontignale, Scandicci, in direzione mare. Un cantiere che non impatta sulla viabilità perché all'esterno della carreggiata e che fa parte dei lavori per il "risanamento acustico" sulla Firenze-Pisa-Livorno tra i comuni di Firenze, Scandicci e Lastra a Signa. Vengono posizionati asfalto fonoassorbente e pannelli antirumore. Nello stesso tempo, sul medesimo tratto, viene costruita anche la corsia di emergenza, che progressivamente dovrà arrivare fino all'uscita di Lastra a Signa.

“Allarghiamo la strada e creiamo intanto in questo tratto una corsia di emergenza, con tre milioni e ottocentomila euro stanziati dalla Regione. Un modo per fluidificare un tratto dove spesso c'è coda. È il modello di domani, con Toscana Strade Spa che avrà a disposizione ogni anno 22milioni, che serviranno anche alla manutenzione ordinaria e alla realizzazione di interventi che, via via, metteranno la Fi-Pi-Li in maggiore sicurezza”, spiega Giani.

Terza corsia

Si pensa anche ad altri tratti dove realizzare una terza corsia, anche se "il cronoprogramma di tutti gli interventi spetterà a Toscana Strade", sottolinea Baccelli. Un esempio è già però individuato nel tratto da Pontedera Ponsacco al bivio Pisa Livorno “dove - aggiunge Giani - ci sarebbe lo spazio. Eviterebbe rallentamenti e questo è il primo tratto in cui si potrebbe realizzare la terza corsia, una volta che attiveremo la nuova società”.

"Pensiamo alla corsia di emergenza, ma anche alla terza corsia laddove sia possibile. Stiamo infatti verificando dove ci siano gli spazi e le situazioni adatte. Oggi partiamo con un intervento utile (la carreggiata sarà allargata di circa tre metri, ndr), che è anche un modello da replicare”, aggiunge ancora Baccelli.

Almeno un anno...

La nuova società, Toscana Strade Spa, potrebbe dunque diventare operativa nel 2025. Per il pedaggio però, solo per tir e senza caselli, con sistemi satellitari per il pagamento tutti da studiare, si andrà con ogni probabilità al 2026. Anche perché, elemento non da poco, nel '25 Giani punterà al bis da presidente e mettere un balzello prima del voto pare sempre brutto. Palla al consiglio regionale ora ad ogni modo. Dove, chi lo sa, Italia Viva potrebbe fare qualche scherzetto: soprattutto se, come pare ormai certo, Stefania Saccardi dovrà dimettersi da vicepresidente perché candidata di Iv a sindaca di Firenze. Ci sarà modo di parlarne.

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