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Cronaca Isolotto

Passerella, mistero sulla riapertura: l'Isolotto deve aspettare ancora

Cantieri semi-deserti: lavori a rilento e in ritardo di oltre un mese

A fine giugno, dopo due mesi di "opere propedeutiche", fu chiusa e la sua riapertura annunciata per l'inizio di ottobre. Poi l'assessore Giorgetti in Consiglio comunale annunciò un ritardo di due settimane dovuto ad un "problema tecnico". E così, alla chetichella, dopo l'intoppo del trasporto della vecchia campata in Arno, si è iniziato a dire che sarebbe stata pronta la "fine di ottobre". Ora, ad inizio novembre, la passerella ancora non c'è.

Lo stato dei lavori è sotto gli occhi di tutti: sembra quasi tutto pronto, eppure i cantieri sono semi-deserti. "Al massimo c'è un operaio al giorno", dicono gli attenti osservatori. Guardare i lavori, si sa, è un vezzo diffuso fra i pensionati che passeggiano nel quartiere e che fremono per poter attraversare la nuova opera e trovare la loro via naturale verso il parco delle Cascine. Bisogna anche accettare che talvolta possano far emergere situazioni scomode. Il Comune per adesso tace: la passerella, a questo punto, presumibilmente non potrà riaprire prima della seconda metà di novembre. 

Resta il fatto che l'amministrazione comunale, legittimamente attiva nella propaganda delle inaugurazioni delle opere, preferisce rimanere in ombra quando si tratta di informare sui "piccoli intoppi". All'Isolotto era successo anche per una delle ultime nuove piccole opere arrivate in ordine di tempo: il giardino di via Torcicoda, inaugurato un mesetto fa dopo che era pronto da un anno. Eppure i cittadini sono interessati dalla questione passerella e chiedono notizie. Comprensibile, dopo attese, ritardi e disagi, che ai più possono sembrare irrisori, ma che da queste parti sono molto sentiti. 

Cantiere deserto alla Passerella

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