Pasqua e Pasquetta: sciopero unitario dei lavoratori del commercio

Proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs della Toscana

Immagine di repertorio

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs della Toscana dicono no alle aperture dei centri commerciali per Pasqua e Pasquetta e hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori del commercio per l’intere giornate del 21 e 22 aprile.

I sindacati dicono che anche quest’anno molte attività commerciali staranno aperte, anche in Toscana, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione. 

Le sigle sindacali scrivono in una nota: "La Legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali va modificata perché non ha portato nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione, ha peggiorato le condizioni di lavoro, gli orari e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori ed inoltre è aumentata la precarietà"

Il governo realizzi cosa aveva promesso - continuano i sindacati - : l' individuazione delle festività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio.

"Basta promesse elettorali: no al sempre aperto! No a lavorare per le feste! Il commercio non è un servizio essenziale. - concludono i sindacati - Molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso".

Pasqua: negozi, centri commerciali e supermercati aperti

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