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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Parcometri, oltre 500 non a norma: rischio pioggia di ricorsi 

Su 951 presenti in città solo 443 abilitati al pagamento bancomat. Già annullata una multa

Dal 1° luglio del 2016 una norma nazionale obbliga le amministrazioni comunali a fare in modo che i parcometri per la sosta siano abilitati al pagamento con il bancomat. A tutt'oggi però, a 9 mesi dall'entrata in vigore della legge, nella città di Firenze solo 443 parcometri sono abilitati al pagamento con il bancomat.

Il caso è tornato oggi in consiglio comunale dopo che recentemente il Tar ha annullato una multa emessa nei confronti di un'auto parcheggiata lo scorso settembre nei pressi di piazza della Vittoria senza il tagliandino di pagamento.

Il rischio è che ora arrivi una pioggia di ricorsi, nei casi in cui i cittadini multati si accorgano della presenza di un parcometro non abilitato con pagamento bancomat. La questione è stata posta dai consiglieri Tommaso Grassi (Sinistra Italiana) e Federica Giuliani (Partito Democratico).

“I parcometri abilitati al pagamento con bancomat sono distribuiti uniformemente in tutta la città. In ogni zona di sosta ce n'è almeno uno su due abilitati al pagamento. Oltre a ciò, è possibile pagare dal telefono con una specifica App (Tap&Park, ndr)”, la risposta degli assessori alla mobilità Stefano Giorgetti e alla polizia municipale Federico Gianassi.

Palazzo Vecchio pensa al ricorso contro l'annullamento della sanzione, ma 'di fatto', come sottolineano i consiglieri, 508 parcometri su 951 non sono abilitati e dunque non a norma. Gli assessori hanno specificato che altri 272 parcometri saranno abilitati entro l'anno, mentre i restanti 236 sono troppo vecchi per essere abilitati e saranno sostituiti nel corso del tempo.

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