Venerdì, 19 Luglio 2024
La protesta / Centro Storico / Piazza di San Marco

Palestina, gli studenti tolgono le tende ma rilanciano la mobilitazione

“Raggiunti risultati importanti, però parziali”. Nuova mozione per la seduta del Senato accademico del 19 giugno

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Via le tende da piazza San Marco dopo 10 giorni di “occupazione” per chiedere alle istituzioni universitarie di prendere posizione su quanto sta accadendo, da sette mesi, in Palestina.

Gli studenti lasciano la piazza, ribattezzata “piazza Shireen Abu Akleh”, la giornalista di Al Jazeera uccisa due anni fa dall’esercito israeliano mentre stava lavorando, in raid nel campo profughi di Jenin. Solo temporaneamente, però.

“In dieci giorni - spiegano - piazza Shireen Abu Akleh ha già raggiunto risultati importanti. Le tre istituzioni principali (Unifi, Sns, Eui, ovvero Università, Scuola Normale e Istituto europeo) hanno mostrato apertura al dialogo con la piazza. Sns ha avviato un processo di dialogo interno, Eui ha promesso l’istituzione di un gruppo di negoziazione tra ricercatrici e professoresse. Dopo un presidio di cinque ore, il Senato di Unifi ha approvato una mozione presentata dalla Piazza, chiedendo un cessate il fuoco e prevedendo la costituzione di una commissione che valuti, sulla base di una modifica del codice etico, gli accordi e le relazioni dell’Università. Questi sono solo i primi, ancora troppo piccoli, passi”.

Per questo nonostante lo smontaggio delle tende, annunciano che la mobilitazione andrà avanti, “riappropriandosi” di “pazza Shireen Abu Akleh” ogni mercoledì. “Vogliamo che la piazza mantenga il carattere politico e lo spazio di socialità che abbiamo costruito in questi giorni di accampata. Da mercoledì 29 rilanceremo il nostro impegno verso l’orizzonte temporale del Senato accademico di Unifi del 19 giugno. In occasione del quale ripresenteremo una nuova mozione. Non ci accontenteremo delle risposte parziali delle nostre istituzioni, delle loro formalità amministrative, delle loro incertezze: chiederemo incessantemente che alle nostre domande vengano date risposte effettive e complete, che portino ad azioni reali. Continueremo a diffondere la mobilitazione, moltiplicandola, avendo ben chiari quali sono i nostri obiettivi”.

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