Domenica, 21 Luglio 2024

Gli studenti tornano in piazza: “Vogliamo una Palestina libera” \ VIDEO

Presidio anche per esprimere solidarietà a studenti e sindacalisti indagati per la manifestazione dello scorso febbraio

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Sono tornati in piazza San Marco, anzi piazza Shireen Abu Akleh come l’hanno ribattezzata, dopo aver smontato le tende lo scorso fine settimana. Erano un centinaio gli studenti riuniti ieri sera per ribadire la solidarietà al popolo palestinese e chiedere un immediato cessate il fuoco, denunciando il silenzio della politica.

“Ogni singola bomba, ogni singolo proiettile è una potenziale tragedia e ne abbiamo avuto dimostrazione ultimi due giorni - ha affermato Filippo di Studenti per la Palestina - Tutti noi davanti alle immagini di corpi dilaniati e inceneriti, alle immagini dei palestinesi che piangono i propri cari, proviamo una rabbia immensa e incontrollabile”.

Il presidio è stato l’occasione anche per esprimere vicinanza a studenti e sindacalisti, nove perquisiti e sei indagati nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri avvenuti alla manifestazione dello scorso 23 febbraio nei pressi del Consolato statunitense. Allora una studentessa, colpita da una manganellata al volto, riportò una frattura al naso.  “La lotta è affiancata alla repressione. Dobbiamo imparare a conoscerla, convincerci e affrontarla.  Insieme, non individualmente”, ha detto una studentessa, rivendicando la partecipazione alla manifestazione del 23 febbraio” a volto scoperto, questa deve essere la nostra forza”.

“Per noi, a scuola come nelle piazze non è un opzione rimanere in silenzio - le parole del Collettivo K1 - Come facciamo dall'inizio dello sterminio e della distruzione di Gaza, continueremo a parlare di questo genocidio, così come abbiamo fatto il 17 maggio quando un'altra nostra amica e compagna di scuola è stata minacciata di sospensione e tenuta in presidenza per quasi due ore, solo per aver parlato di Palestina invitando le classi a scioperare il 15 maggio per supportare l’accampata” in piazza San Marco.

Agli studenti è arrivata anche la solidarietà del Comitato dipendenti dell’Università: “Abbiamo tutti visto i video della manifestazione del 23 febbraio, a Firenze come a Pisa. La violenza delle forze dell’ordine è già stata condannata pubblicamente per i fatti del 23 febbraio”, scrivono in una nota. “In questo contesto di repressione, ammiriamo ancora di più il coraggio degli studenti di Firenze (e tutta Italia) che rompono il silenzio sul genocidio della popolazione palestinese e difendono, per tutti noi, il diritto a manifestare il dissenso. Un genocidio che trova ulteriore conferma nelle immagini degli incendi nei campi profughi a Rafah, e che vede ancora una volta la Comunità internazionale inerte e complice dei massacri, mentre il nostro Paese non esita a perseguire quanti li denunziano e vi si oppongono”.

Video popolari

FirenzeToday è in caricamento