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Domenica, 16 Giugno 2024

Palestina, presidio sotto la Rai "serva e sionista". Slogan contro Carrai / FOTO - VIDEO

Dopo il "caso Ghali" in centinaia sotto la sede regionale del servizio pubblico, come in tante altre città d'Italia

Oltre quattrocento persone ieri sera, giovedì 15 febbraio, sotto la sede Rai Toscana di via Bernabei, accanto a Bellariva, per protesta contro un servizio pubblico "schierato acriticamente a fianco di Israele e che manipola l'opinione pubblica". Al presidio - simili iniziative ci sono state in moltissime città d'Italia, in diversi casi anche con scontri con la polizia e manifestanti feriti, come a Napoli e Bologna - hanno aderito tutte le sigle schierate al fianco del popolo palestinese, oltre a Potere al Popolo, Sanitari per Gaza, Firenze Antifascista. Slogan anche contro il console onorario di Israele Marco Carrai, in particolare per la sua carica di presidente della Fondazione Meyer, ospedale pediatrico che in questi giorni si vanta di aver accolto alcuni bambini palestinesi. Carrai, di fronte alle critiche alle 'operazioni' di Israele, che dal 7 ottobre scorso hanno fatto, si calcola, 28mila morti palestinesi, continua a parlare di "antisemitismo", critica rigettata al mittente dai manifestanti: "Denunciare uno sterminio per quello che è - dicono - non ha nulla a che vedere con l'antisemitismo". Su change.org la petizione per chiedere le dimissioni di Carrai ha superato le 10mila firme. La protesta sotto le sedi Rai avviene in particolare dopo il 'caso Ghali' di Sanremo. Il cantante ha 'osato' dire 'stop al genocidio'. Per tutta risposta, senza consultare giornalisti né dipendenti, l'amministratore delegato dell'azienda Roberto Sergio ha obbligato Mara Venier a leggere un comunicato che schiera l'azienda al fianco di Israele.

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