Venerdì, 19 Luglio 2024

Fondazione Meyer, forte contestazione a Carrai: attivisti per la Palestina interrompono la relazione sul bilancio / VIDEO

Esposte bandiere della Palestina e richiesta di dimissioni del console di Israele dalla carica di presidente della Fondazione: "Ci sono crimini di guerra, 15mila bambini uccisi. Non può essere il presidente della Fondazione"

Forte contestazione, questa mattina, presso la sede della Fondazione Meyer, al presidente Marco Carrai, console onorario di Israele per la Toscana, l'Emilia Romagna e la Lombardia.

L'occasione era la presentazione del bilancio sociale 2023. La contestazione è iniziata poco dopo l'inizio della relazione del segretario generale, Alessandro Benedetti, che aveva peraltro da poco annunciato l'assenza, "per motivi di salute", proprio di Carrai, che invece avrebbe dovuto essere presente.

Gli attivisti sono tornati a chiedere le dimissioni di Carrai, in quanto rappresentante politico dello Stato di Israele. "Uno Stato che commette crimini di guerra ed è responsabile della morte di 15mila bambini, di medici, del bombardamento di ospedali", denunciano gli attivisti.

È l'ennesima contestazione al console di Israele, nei mesi scorsi ce ne sono già state numerose. "Finché non si dimetterà porteremo avanti la nostra battaglia", proseguono gli attivisti.

Gli attivisti respingono inoltre al mittente ogni possibile accusa di antisemitismo. "Ci direte che siamo antisemiti, ma non è vero, non lo siamo, noi siamo contro i criminali di guerra. La gran parte della comunità ebraica americana la pensa come noi", le parole di una delle attiviste intervenute.

"Nominate pure il rabbino capo a presidente della Fondazione - ha aggiunto un altro - ma non Carrai, che ha un ruolo politico come rappresentante di Israele".

Diffuso anche un volantino, dove si dice: "Israele a Gaza ha ucciso oltre 450 tra medici, infermieri e sanitari, ha colpito 80 ambulanze, ha sequestrato e torturato oltre 300 fra medici e direttori sanitari, ha assediato e distrutto tutti gli ospedali. Ha così privato due milioni di persone di assistenza sanitaria". La contestazione è durata circa 15 minuti, poi gli attivisti hanno lasciato la sala.

Sull'account Instagram di firenzexlapalestina si legge: "Stamattina alla #fondazionemeyer abbiamo organizzato una rumorosa contestazione. 

Un ospedale pediatrico importante non può e non deve essere rappresentato da Marco Carrai, console onorario di Israele e fiero sionista.

Israele ha commesso crimini di guerra e contronl'umanità, è sotto inchiesta per GENOCIDIO, ha distrutto e smantellato tutti gli ospedali di Gaza, ucciso migliaia di bambini, bloccato l'accesso a cibo medicine e acqua, causando anche in questi giorni la MORTE PER FAME E DISIDRATAZIONE di bambini.

La situazione sanitaria a Gaza è oltre ogni immaginazione, e Carrai sostiene convintamente le politiche terroriste e genocidarie di Israele. 

La fondazione dell' #ospedalemeyer non può accettare la presenza di questo personaggio, i cui valori sono opposti a quelli che la fondazione dichiara".

Video popolari

FirenzeToday è in caricamento