Cronaca

Venduto un altro palazzo storico, un tempo proprietà del Comune: sarà trasformato in residenze extra lusso / FOTO

Formalizzato l'acquisto da parte di un magnate non nuovo ad operazioni di questo genere

Un altro palazzo storico, un pezzo della storia fiorentina, fino a non molti anni fa di proprietà del Comune di Firenze, sarà trasformato in appartamenti e residenze extra lusso.

Questa volta, ultima di una serie di operazioni che negli anni ha visto Firenze, soprattutto il centro, andare a magnati di mezzo mondo, per trasformala in un affittacamere a prezzi stellari, è toccato al bellissimo Palazzo Vivarelli Colonna di via Ghibellina.

La vendita, come annunciato ieri dal gruppo Ldc Hotels & Residences Italia, che fa riferimento la magnate Nelson Chang, taiwanese 71enne non nuovo ad operazioni del genere, è stata formalizzata martedì, 4 luglio.

"È stata siglata ieri pomeriggio da parte di FDC Italia, società connessa a LDC Hotels & Residences, l’acquisizione dello storico Palazzo Vivarelli Colonna di via Ghibellina. L’atto è stato sottoscritto dal presidente di LDC Hotels & Residences Italia, Marco Casarola, con il delegato di CDP Real Asset (Gruppo CDP), proprietaria dell’immobile. Il palazzo, appartenuto al Comune di Firenze, nel 2014 è stato acquisito e successivamente messo in vendita da Cdp (Cassa depositi e prestiti, ndr), con il supporto dell’intermediario Cushman & Wakefield", si legge nella nota diffusa dal gruppo stesso che fa riferimento a Chang.

Chang a Firenze è ben noto, avendo già condotto simili operazioni per altri palazzi storici della città, come Palazzo Serristori e Palazzo Portinari Salviati di via del Corso.

"Per il gruppo l’acquisizione del settecentesco Palazzo Vivarelli Colonna si inserisce, a Firenze, nel contesto del più ampio progetto di recupero e valorizzazione di edifici di pregio. È dell’aprile del 2022 la riapertura al pubblico, dopo un importante intervento di restauro, di Palazzo Portinari Salviati, in via del Corso. Il complesso di origine quattrocentesca, impreziosito dagli affreschi del ‘500 e del ‘700, è stato restituito alla città con funzioni di accoglienza alberghiera (ci sono 13 suites) e di residenza (25 appartamenti in gran parte già venduti). È ancora in corso l’impegnativo recupero del rinascimentale Palazzo Serristori, sull'omonimo Lungarno, con un progetto di nuova valorizzazione che comprende 14 appartamenti di pregio, anche in questo caso quasi tutti venduti con l’intermediazione di Lionard Luxury Real Estate", si legge infatti ancora nella nota diffusa dal gruppo.

"Di questi palazzi storici non ci sentiamo proprietari ma custodi per le generazioni future, con una ferma volontà di prenderci cura di un patrimonio che esprime i valori di quella grande cultura per cui ancora oggi Firenze è amata in tutto il mondo", commenta Casarola, presidente del gruppo.

Per Palazzo Vivarelli Colonna, un edificio di circa 4.800 metri quadri a cui si aggiungono circa 1.700 metri quadri di giardino, il gruppo ha pronto "un progetto di valorizzazione che prevede l’uso residenziale, con appartamenti di pregio, per i piani superiori". Tradotto: residenze e appartamenti extra lusso. Il piano terra manterrà la destinazione d’uso a indirizzo direzionale e commerciale, con il giardino che potrà essere aperto al pubblico.

Palazzo Vivarelli Colonna ha ospitato in passato anche gli uffici della cultura e dello sviluppo economico di Palazzo Vecchio. Il Comune di Firenze lo acquistò difatti nel 1979 dai Vivarelli Colonna, proprietari per oltre un secolo, e nel 1986 diede il via a un complesso intervento di restauro, conclusosi alle soglie del Duemila. Nel 2014, dopo il restauro, l’edificio è stato inserito dallo stesso Comune di Firenze nel piano delle alienazioni e acquisito da Cassa Depositi e Prestiti. Ora la vendita a Chang, che se lo trova dunque già restaurato e ancora più splendente. Il prezzo dell'operazione non è stato reso noto.

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La storia di Palazzo Vivarelli Colonna

Le prime notizie risalgono al XV secolo. Fu Francesco Maria Niccolò Gaburri, a partire dal 1701, a trasformare le proprietà acquistate dai Granacci in un unico edificio, con importanti lavori che diedero definizione alla cantonata tra via delle Conce e via Ghibellina, dove si sviluppa su tre piani l'ampia facciata principale della residenza. Il palazzo fu acquistato dai Vivarelli Colonna nel 1857, dopo precedenti passaggi di proprietà (Lotteringhi della Stufa e Giuntini). Fu il banchiere Michele Giuntini a commissionare, nella prima metà dell'Ottocento, importanti cicli di affreschi agli artisti Angiolo Angiolini, Luigi Catani, Gasparo Martellini, Giuseppe Collignon, Francesco Nenci, Giuseppe Bezzuoli. L’ampio e suggestivo giardino all'italiana risale anch’esso ai primi decenni del Settecento ed è arricchito da una scenografica fontana a muro, realizzata tra il 1704 e il 1708 da Giovanni Baratta.

FOTO - Un altro palazzo storico trasformato in appartamenti extra lusso

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