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Il palazzo delle 100 finestre: ex sede radiofonica della Rai

Conosciuto come palazzo delle cento finestre, ma anche come palazzo del Centauro: ha ospitato famiglie nobili di Firenze e la sede radiofonica della Rai

A Firenze c’è un palazzo famoso per le sue finestre, ne ha 100 o quasi. Adesso è conosciuto come il “Palazzo delle cento finestre”, ma prima era la sede radiofonica della Rai, fu la dimora di molte casate nobili fiorentine i Manovelli, i Carnesecchi, forse dei Martini e dei marchesi Strozzi.

Il palazzo però aveva anche un’altro nome: “Il palazzo del Centauro”, in quanto il gruppo scultoreo di Giambologna “Ercole con il centauro Nesso” si trovava davanti al palazzo, al Canto dei Carnesecchi, dove convergevano via dei Cerretani, via Panzani, via de' Rondinelli e via dei Banchi, e solo poco prima della metà dell'Ottocento venne spostato nella loggia dei Lanzi (da qual momento in poi il palazzo fu chiamato delle 100 finestre).

Da una descrizione catastale del 1801 si nota che la struttura esterna era molto simile a come è oggi, mentre gli interni furono probabilmente ristrutturati quando nel 1810 il palazzo fu acquistato da Elisabetta Ganucci.

La stazione radiofonica di Firenze dell'allora EIAR entrò in funzione il 21 aprile del 1932. Durante la seconda Guerra Mondiale, precisamente il 4 agosto 1944, Victor De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino fuggiti nel capoluogo toscano, registrarono la drammatica radiocronaca della guerra in città utilizzando un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis con l'aiuto dei tecnici di Radio Firenze, che dal 17 giugno dello stesso anno aveva cessato le trasmissioni.

A Firenze le trasmissioni ripresero il 1 settembre del ’44 con una programmazione giornaliera di 15 ore, dalle 8.00 alle 23.00. La radio sopratutto nel dopoguerra fu il modo più semplice per portare la cultura nelle case delle famiglie. Intellettuali e scrittori si davano il cambio nella sede della Radio di Firenze ad esempio "L'Approdo", una rubrica ideata da Adriano Seroni, si inserì nella programmazione di Radio Firenze e diventò la rubrica culturale più famosa e longeva della Rai, rappresentando più di altre la volontà del rinnovamento morale della cultura italiana in un mezzo di comunicazione di massa.

A Radio Firenze si devono molti nomi noti della Rai che hanno scritto la storia della radio. Dopo l'alluvione del 1966 fu inaugurata il 14 marzo 1968 una nuova sede in Piazza De Gasperi. La nuova Radio Firenze diventò una delle più avanzate d’Italia, ma le difficoltà amministrative, verso le fine degli anni Settanta, hanno per limitato l'apporto produttivo della stazione fiorentina, il cui peso in rapporto alla programmazione nazionale si è via via ridimensionato.

Nel Palazzo delle Cento finestre, dopo il trasloco della sede radiofonica ebbero sede una compagnia assicurativa e la Banca Popolare di Milano.

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