Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Careggi, la fuga dei medici del pronto soccorso: "Lavoro massacrante e stipendi bassi, ce ne andiamo"

Lasciano 6 esperti camici bianchi di medicina urgenza su 31: tre tornano all'università e tre vanno a fare i medici di base. Motivo: "Carichi di lavoro insostenibili"

Il lavoro è massacrante, lo stipendio non ritenuto adeguato e quindi è meglio andare a fare i medici di base. Questa la decisione di sei medici dell’ospedale di Careggi che si sono licenziati dal pronto soccorso a causa, sostengono, di carichi di lavoro ormai insostenibili.

I medici, riporta La Nazione, si sono dimessi da Careggi con quindici anni di anzianità. Tre andranno a fare il medico di famiglia, e tre tornano all'università: uno per specializzarsi in anestesia, uno in igiene pubblica, uno in medicina generale.

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E’ l'emblema di una crisi di sistema: il settore dell'emergenza urgenza è infatti preda di un'emorragia inarrestabile di personale e manca un ricambio sufficiente a farla funzionare come dovrebbe, sottolinea ancora La Nazione. Tanto che in sei, su un'équipe di 34 medici strutturati, hanno detto stop.

Stop a lavorare tutti i sabati e le domeniche, tutti i giorni festivi, cinque notti al mese, coi doppi turni, col rischio sindrome da burnout e senza un adeguato riconoscimento economico. Un disagio che si avverte anche fra i neolaureati, se tra i circa mille posti a disposizione per la scuola di specializzazione in medicina di emergenza urgenza (un percorso che dura cinque anni) la metà è rimasta vuota.

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