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Minimarket e alimentari: chiusura anticipata contro la vendita di alcol

La stretta di Nardella sugli orari di apertura, ma il divieto di vendita c'era già

Minimarket e negozi di alimentari del centro storico dovranno chiudere tassativamente alle ore 22. Così prevede la nuova ordinanza firmata ieri dal sindaco Dario Nardella e che sarà in vigore da domenica 7 ottobre fino al 31 dicembre 2018.

“Tuteliamo salute pubblica, sicurezza e decoro urbano”, ha spiegato il sindaco presentando il provvedimento alla stampa. Con il nuovo provvedimento chiuderanno alle 22 i negozi di vicinato alimentari e misti e le attività artigianali di produzione, preparazione o vendita di prodotti alimentari, ma solo nel caso abbaino nella propria offerta anche bevande alcoliche. La riapertura non prima delle 6 del mattino successivo.

“All’interno del centro storico Unesco – si legge nelle motivazioni dell’ordinanza, che segnala anche l'impennata di ricoveri da intossicazione da alcol tra la mezzanotte e le 4 del mattino nelle notti tra il sabato e la domenica - la presenza per abitante di esercizi di vendita al dettaglio è altamente superiore rispetto alla media regionale. Inoltre, negli ultimi anni, hanno aperto molti esercizi per lo più dediti alla vendita di alcolici e superalcolici rispetto alla vendita di generi alimentari a supporto dei residenti”.

Su questo punto è già intervenuto in passato il regolamento per la tutela del centro storico, che ha imposto uno stop di tre anni all’apertura di nuove attività alimentari. Lo stesso provvedimento in realtà vietava già la vendita di alcolici dopo le 21, con la previsione anche di pesanti multe per i trasgressori (ma nel 2018 sono aumentate le infrazioni al divieto, con la chiusura vera e propria tale 'rischio' non si correrà).

Ieri è arrivata ad ogni modo la nuova ordinanza. Per chi sgarra si prevedono multe tra i 400 e i 500 euro, nei casi più gravi potrà scattare anche la sospensione della licenza. La polizia municipale, per bocca dell'assessore alla sicurezza Federico Gianassi, promette controlli a tappeto.

Si tratta della terza ordinanza firmata da Nardella negli ultimi mesi, dopo quella per evitare i 'bivacchi' con alcol e cibo in alcune piazze del centro e dopo quella, più recente, che vieta di fermarsi a mangiare le schiacciate, anche se in piedi, in via dei Neri e dintorni. Ordinanze, entrambe, che hanno suscitato non poche polemiche.

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