Cronaca Via di Rocca Tedalda

Omicidio di via Rocca Tedalda: Bernardino Lai condannato a 26 anni

Un anno fa uccise il vicino di casa con 22 coltellate. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo. Il movente del delitto resta oscuro

La corte di assise di Firenze, presieduta dal giudice Raffaele D'Isa, ha condannato a 26 anni di reclusione Bernardino Lai, 75 anni, origini sarde.

Era accusato dell'omicidio di Fulvio Dolfi, l'uomo trovato morto il 16 luglio 2020 nella sua abitazione in via di Rocca Tedalda. Il pm Fabio Di Vizio, nella sua requisitoria, aveva chiesto l'ergastolo per Lai.

Quest'ultimo, ex carpentiere in pensione, secondo inquirenti ed investigatori della polizia avrebbe ucciso Dolfi, suo vicino di casa, colpendolo con 22 coltellate in varie parti del corpo, fino a provocarne la morte per dissanguamento.

Firenze: omicidio in via Rocca Tedalda

Un omicidio "aggravato dall'aver commesso il fatto con crudeltà", secondo l'accusa. Ma non secondo il giudice che non ha riconosciuto tale aggravante.

Oscuro è rimasto anche il movente del delitto. Lai, che dopo i fatti era tornato in Sardegna, era stato arrestato proprio al rientro dall’isola.

Il corpo di Dolfi non era stato trovato immediatamente dopo la morte, che si ritiene sia avvenuta tra il 12 e il 13 luglio, ma pochi giorni dopo.

E proprio il 14 luglio, Lai si era presentato al pronto soccorso di Santa Maria Nuova per una lesione da taglio alla mano destra.

Il suo avvocato, Letizia Franceschi, ha già annunciato ricorso in appello, dopo la lettura delle motivazioni.  

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