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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Empoli

Nomade ucciso a Empoli nel 2010: cinque rinviati a giudizio

Cinque persone sono state rinviate a giudizio per l'omicidio di Massimo Stepich. Il cadavere fu ritrovato in un'aiuola davanti all'ospedale di Empoli

Ieri il giudice per l’udienza preliminare Paolo Belsito ha rinviato a giudizio cinque nomadi residenti nell’empolese accusati dell’omicidio del ventiduenne di etnia sinti Massimo Stepich. L'11 settembre 2010 il ragazzo fu ritrovato davanti all’ospedale San Giuseppe di Empoli nel mezzo di un’aiuola. La morte fu provocata da un colpo di pistola al cuore.

Il processo si aprirà il 14 maggio. Gli imputati sono Agostino Lebbiati, due suoi figli e i due generi, tutti appartenenti al clan Lebbiati Cavazza. I cinque sono stati arrestati nell'ottobre del 2011, in esecuzione di custodia cautelare in carcere, e poi scarcerati su sentenza del tribunale del riesame.

Al momento degli arresti, i carabinieri ritenevano che Stepich fosse stato ucciso mentre veniva minacciato affinché si assumesse la responsabilità di un pestaggio al quale sarebbe stato estraneo. Alcuni degli imputati raccontarono invece che Stepich morì durante una roulette russa fatta usando proiettili che i partecipanti credevano fossero a salve.

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