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Omicidio Idy Diene: il pm chiede 16 anni per Pirrone

Sprò sul Ponte Vespucci ma era capace di intendere. La sentenza il 7 gennaio

E' di 16 anni di carcere la richiesta formulata dal pm Giuseppe Ledda nei confronti di Roberto Pirrone, l'uomo che il 5 marzo scorso sparò sul Ponte Vespucci all'ambulante senegalese Idy Diene uccidendolo, nel processo con rito abbreviato iniziato il mese scorso. L'uomo è accusato di omicidio. 

Il giorno dell'omicidio Pirrone uscì di casa a metà mattina e percorse a piedi il tragitto fino al ponte Vespucci, incontrando diverse persone. Poi i colpi di pistola contro il 54enne Diene, fino all'ultimo, fatale, quando l'ambulante era già a terra.

Gli  avvocati che difendono Pirrone hanno chiesto di tener conto della perizia psichiatrica che ha evidenziato come Pirrone soffrisse di disturbi depressivi. E' stato comunque stabilito che l'uomo fosse in grado di intendere e volere al momento degli spari. La sentenza del tribunale di Firenze è prevista per il prossimo 7 gennaio

Di fronte al gup Pirrone ha ribadito anche nei giorni scorsi, come già in passato, di essere uscito di casa, quel giorno, con l'intenzione di suicidarsi e di non sapere perché abbia sparato a Diene.

Stessa versione ripetuta anche di fronte alle domande del pm Giuseppe Ledda, che gli ha chiesto se non sia contraddittorio pensare al suicidio e uscire di casa con un'arma col caricatore pieno di colpi e dirigersi, invece che in un luogo appartato, verso un luogo affollato come il ponte Vespucci.

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