Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Caso Ghirelli: tornano sotto inchiesta i due ragazzi che picchiarono il tassista

L'uomo morì dopo due anni di coma, nuovamente indagati due giovani. Stavolta per omicidio preterintenzionale

Con l'accusa di omicidio preterintenzionale, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Firenze i due 23enni che, nella notte tra il 12 e il 13 luglio 2017, in piazza Beccaria, colpirono con pugni in testa, nel corso di una lite, il tassista Gino Ghirelli, 69 anni.

A seguito delle lesioni, dopo due anni di coma, Ghirelli morì all'ospedale fiorentino di Careggi.

Prima che si verificasse il decesso del tassista, i due erano stati assolti in primo grado dall'accusa di lesioni gravissime con la formula 'perché il fatto non costituisce reato', perché i giudici avevano ritenuto che avessero agito per legittima difesa.

Il processo di appello, in seguito alla morte del tassista, è stato interrotto e gli atti sono stati rimandati alla procura, non essendo più valida, proprio in ragione del decesso, l'accusa di lesioni gravissime contestata ai due giovani.

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