Cronaca

Omicidio Ciatti: pressing del governo italiano sulle autorità spagnole

Dopo il sindaco di Scandicci, i ministri Di Maio e Bonafede scrivono agli omologhi spagnoli  

Anche il governo italiano spinge per sbloccare la vicenda relativa all’omicidio di Niccolò Ciatti, il 23enne di Casellina che nell’agosto del 2017 morì dopo esser stato colpito da un calcio all’interno di una discoteca di Lloret de Mar. 

Una decina di giorni fa il sindaco Sandro Fallani si unì all’appello della famiglia, per questo aveva inviato una missiva ai ministri Di Maio e Bonafede in modo da riportare attenzione sulla questione in quanto questa estate scadranno i termini di scarcerazione per il principale imputato che per la legge spagnola non possono superare i quattro anni.

Un allungamento dei tempi che potrebbe comportare che il presunto colpevole, Rassoul Bissoultanov, lottatore ceceno di Mma, possa tornare libero. Per interrompere questo decorso, il regime di custodia cautelare è stato prorogato fino ad agosto 2021, dovrebbe sopraggiungere una nuova misura o una condanna. 

Il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio ha sollecitato l’ambasciata italiana a Madrid affinché intervenga formalmente presso le Autorità spagnole.  “Ho dato istruzioni alla nostra Ambasciata a Madrid affinché intervenga formalmente presso le Autorità spagnole sollecitando una rapida conclusione del procedimento penale”, è scritto nella risposta del Ministro Di Maio al sindaco Fallani. “So che il Ministro Bonafede – con il quale mi tengo in stretto contatto sulla vicenda – ha indirizzato una lettera con analoga richiesta al suo omologo spagnolo. Desidero assicurarLe che l’attenzione della Farnesina e delle nostre Autorità diplomatico-consolari in Spagna rimarrà costante sino a quando verrà fatta piena luce sul delitto e le relative responsabilità”.
 
Di seguito il testo integrale della lettera del Ministro Di Maio al Sindaco Fallani. 
 
Caro Sindaco,
rispondo alla Sua lettera del 5 gennaio scorso relativa al nostro giovane connazionale Niccolò Ciatti, deceduto il 13 agosto del 2017 a seguito di una brutale aggressione subita in una discoteca della località spagnola di Lloret de Mar.
 La triste e dolorosa vicenda di Niccolò è oggetto della massima attenzione da parte della Farnesina, dell’Ambasciata a Madrid e del Consolato Generale a Barcellona. Nei momenti successivi al tragico evento, è stato fatto tutto il possibile per prestare alla famiglia del giovane ogni necessaria assistenza.
 Le nostre Rappresentanze diplomatico consolari in Spagna – in stretto raccordo con questo Ministero – hanno poi seguito da vicino l’iter giudiziario a carico del presunto responsabile del pestaggio, per il quale la Pubblica accusa ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio di primo grado con varie aggravanti. Il presunto colpevole è tuttora in regime di custodia cautelare e tale misura è stata prorogata fino ad agosto 2021.
 Siamo ora in attesa che vengano confermati i capi di accusa e che abbia inizio la fase dibattimentale del processo innanzi la Corte di Appello di Girona. Secondo il legale della famiglia Ciatti, tenuto conto dei rallentamenti causati nel sistema giudiziario spagnolo dall’attuale emergenza sanitaria, la prima udienza potrebbe svolgersi tra aprile e maggio 2021.
Ho dato istruzioni alla nostra Ambasciata a Madrid affinché intervenga formalmente presso le Autorità spagnole sollecitando una rapida conclusione del procedimento penale. So che il Ministro Bonafede – con il quale mi tengo in stretto contatto sulla vicenda – ha indirizzato  una lettera con analoga richiesta al suo omologo spagnolo.
Desidero assicurarLe che l’attenzione della Farnesina e delle nostre Autorità diplomatico-consolari in Spagna rimarrà costante sino a quando verrà fatta piena luce sul delitto e le relative responsabilità.
Cordiali saluti.
Luigi Di Maio

 

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