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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Scandicci

Omicidio Ciatti, il babbo Luigi: "Fu aggressione, non rissa. Ceceni conoscono arti marziali e colpirono per uccidere"

Nella giornata odierna previste al tribunale spagnolo di Girona le testimonianze dei genitori di Niccolò

"Non è stata una rissa, è stata una vera e propria aggressione: i ceceni che hanno ucciso mio figlio sono tutti combattenti, conoscono le arti marziali e hanno colpito per uccidere". Così ha parlato a Radio Capital, questa mattina, Luigi Ciatti, padre di Niccolò, il 22enne scandiccese pestato a morte la notte tra l'11 e il 12 agosto 2017 mentre si trovava con gli  amici sulla pista da ballo di una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna.

Omicidio Ciatti: inizia il processo spagnolo

"I tre aggressori non avevano un graffio, un segno, sono dei picchiatori - aggiunge Luigi Ciatti che nella giornata odierna testimonia insieme alla moglie davanti al giudice e alla giuria popolare del tribunale di Girona - Mio figlio stava ballando, c'è un video che lo testimonia. I tre assassini sapevano benissimo cosa stavano facendo, colpivano per uccidere".

Omicidio Ciatti, arriva l'imputato e il padre Luigi non trattiene la rabbia: "Assassino!". Chiesti 24 anni per Bissoultanov

Poi Luigi Ciatti ha commentato la sua reazione di ieri, fuori dal tribunale in cui è iniziato il processo per l'omicidio del 22enne, quando ha gridato 'assassino' a uno degli accusati: "Immaginatevi il dolore di trovarsi a due metri dagli assassini di mio figlio, che arrivavano in tribunale come se nulla fosse. La nostra rabbia è esplosa in parole, nulla di più".

Gli imputati

Gli imputati sono Rassoul Bissoultanov e Movsar Magomadov, due ceceni che all'epoca dei fatti erano appena più grandi di Niccolò Ciatti. Secondo quanto ricostruito, Bissolultanov, esperto di arti marziali, in particolare del tipo di lotta chiamata Mma, la notte tra l'11 e il 12 agosto del 2017, sulla pista da ballo della discoteca St Trop, insieme a due connazionali, uno dei quali era Magomadov, prese di mira Niccolò Ciatti, che stava trascorrendo con i suoi amici l'ultima serata della vacanza in Costa Brava. Così iniziò il pestaggio mortale. Bissoultanov sferrò un violentissimo calcio alla testa del ragazzo di Scandicci, che non si rialzò più. Morì in ospedale alcune ore dopo.

Le richieste di accusa e difesa

Per Bissoultanov l'accusa chiede una condanna a 24 anni di carcere più 9 di libertà vigilata, mentre esclude responsabilità per Magomadov. I legali della famiglia Ciatti, invece, chiedono che anche l'altro ceceno venga condannato a 15 anni di reclusione. La difesa di Bissoultanov punta a far riconoscere che non si trattò di omicidio volontario ma che fu preterintenzionale.

Le deposizioni di Bissoultanov e del suo presunto complice, Movsar Magomadov, dovrebbero aver luogo domani. Nel frattempo, riporta l'agenzia di stampa ACN, oggi sono stati sentiti il DJ e personale della sicurezza della discoteca St. Trop di Lloret de Mar, dove fu aggredito Ciatti. Alcuni testimoni hanno affermato che quella notte ci fu una discussione tra due gruppi e che gli imputati erano "molto aggressivi".

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