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Cronaca Scandicci

Omicidio Ciatti: Bissoultanov torna in Spagna perché ha paura della giustizia italiana

Un'ulteriore svolta nel processo contro Rassoul Bissoultanov che, tornato in Spagna, ha partecipato ad una accesa conferenza stampa dove ha accusato l'Italia di aver cercato di fargli firmare "documenti senza avvocato e senza l’interprete"

Non c'è pace per la famiglia Niccolò Ciatti. Rassoul Bissoultanov, imputato per l'omicidio del 22enne scandiccese, si è costituito ai giudici di Girona facendo così ripartire il procedimento in Spagna che era stato sospeso. A maggio, in questo modo, ci saranno due processi in parallelo (quello in Italia è iniziato il 24 gennaio). 

Perché Bissoultanov ha scelto di tornare in Spagna? "Non sono un assassino, la morte del ragazzo è stata un incidente, non pensavo che fosse morto. Io non ho paura della giustizia, però chiedo di essere giudicato qui, in Spagna, perché non ho fiducia nella giustizia italiana. In Italia mi hanno trattato male, pretendevano di farmi firmare documenti senza avvocato e senza l’interprete", ha dichiarato l'imputato in una conferenza stampa.

Il processo in Spagna

Il processo spagnolo inizierà il 30 maggio, il 3 giugno è attesa la sentenza in cui l'accusa chiederà 24 anni ovvero il massimo della pena. E questo è uno dei motivi per cui Bissoultanov ha deciso di tornare a Girona. Nonostante la mediazione di Eurojusti i due paesi non hanno trovato un accordo e così saranno portati avanti entrambi i procedimenti. Secondo la Procura e i legali della famiglia Ciatti dovrebbe essere la Corte d'assise di Roma a procedere, mentre i legali dell'imputato sono contrari e vorrebbero che si occupasse del caso solo il tribunale di Girona.

"In Italia per una legge di Mussolini ancora vigente, si può arrivare a condannare all’ergastolo una persona assente al processo", queste le parole dell'avvocato spagnolo Carles Monguilod di Rassoul. Ma la legale dei Ciatti, Agnese Usai, ha prontamente risposto: "Bissoultanov ha avuto tutte le garanzie di legge, è stato lui a scegliere di non essere presente all’udienza, non ci sono leggi fasciste che glielo hanno impedito. Non è lui la vittima, la vittima è chi ha perso un figlio a calci in faccia".

Processo a Roma, ma Bissoultanov non c'è

Cosa potrebbe succedere

In Italia Bissoultanov rischia l'ergastolo e per questo motivo Usai ha già capito le mosse dell'imputato e dei legali, come riporta La Nazione: prima di tutto cercare di cancellare il processo italiano e proseguire solo in Spagna dove, in assenza dell'imputato, non è previsto un giudizio. La paura, per la famiglia Ciatti e l'avvocatessa, è che Bissoultanov riesca a far perdere le sue tracce rendendo nullo il processo spagnolo: "Se l’Italia rinunciasse alla competenza, si rimetterebbe nelle scelte del Bissoultanov il fatto di farsi processare in Spagna".

I Ciatti dal 2017 cercano giustizia per la perdita del loro Niccolò, morto per colpa di un calcio alla testa (ben visibile dai filmati delle telecamere di sicurezza della discoteca St Trop).

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