Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Scandicci

Omicidio Ciatti: processo d'appello spagnolo, l'accusa chiede la conferma della pena per il ceceno latitante

L'avvocato della famiglia della vittima ha chiesto un inasprimento della pena, la difesa dell'imputato di derubricare il reato a omicidio colposo. Sentenza attesa tra qualche settimana

Battute finali al processo d'appello spagnolo per l'omicidio di Niccolò Ciatti, il 21enne scandiccese ucciso la notte tra l'11 e il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, dopo essere stato aggredito senza motivo da un gruppetto di cittadini ceceni capitanati dall'imputato, Rassoul Bissoultanov, un lottatore di Mma attualmente latitante.

Nella giornata odierna, al tribunal superior de justicia de Cataluna, a Barcellona, il legale della famiglia Ciatti, l'avvocato Agnese Usai, ha chiesto un inasprimento della pena inflitta in primo grado a Bissoultanov, ovvero i 15 anni comminatigli dai giudici di prime cure del tribunale di Girona.

Dal canto suo, la difesa del ceceno che si è dato alla macchia lo scorso luglio, quando non si è presentato all'udienza di carcerazione, ha chiesto di derubricare il capo d'imputazione da omicidio volontario a colposo, il che ovviamente garantirebbe una pena assai inferiore, in caso di condanna, al suo assistito.

Omicidio Ciatti: è scappato il ceceno condannato a 15 anni di carcere

La rappresentante dell'accusa, infine, ha scelto una via mediana, chiedendo alle tre giudici della Corte la conferma della condanna di primo grado. La sentenza è attesa tra qualche settimana.

Nel frattempo si sta celebrando anche un processo italiano, di primo grado, al tribunale di Roma, sull'omicidio del giovane. Alla fine dei due procedimenti, dovrebbe prevalere il primo ad arrivare a sentenza definitiva.

In tutto ciò, di Bissoultanov non v'è traccia. "Aspettiamo la sentenza e, nel caso, ci prepariamo per il ricorso in Cassazione" commenta laconico Luigi, il babbo di Niccolò.

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