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Omicidio Ballestri: l'Appello conferma l'ergastolo per il medico fiorentino

Carcere a vita confermato. La Corte d'Assise d'Appello di Bologna ha confermato la sentenza di primo grado del processo a Matteo Cagnoni

Carcere a vita confermato. Dopo tre ore di camera di consiglio, la Corte d'Assise d'Appello di Bologna ha confermato la sentenza di primo grado del processo a Matteo Cagnoni, il medico accusato dell'omicidio della moglie Giulia Ballestri avvenuto il 16 settembre 2016 nella loro villa di via Padre Genocchi, condannandolo nuovamente all'ergastolo. Il medico fu bloccato dalla polizia fiorentina nella villa di famiglia in Via Bolognese.

La sentenza è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri al termine dell'udienza in cui il legale della famiglia della vittima, Giovanni Scudellari, aveva chiesto la conferma dell'ergastolo, mentre quello di Cagnoni, Gabriele Bordoni, aveva chiesto per il suo cliente una perizia psichiatrica.

Il collegio giudicante - presieduto da Orazio Pescatore, con Luisa Del Bianco a latere e altri sei giudici popolari - dopo aver rigettato già mercoledì la richiesta di posticipare il processo per permettere a Cagnoni di presenziare (in quanto, secondo il suo legale, prostrato nelle sue condizioni psicofisiche) e quella di allentamento del regime del carcere con l'inserimento del detenuto in una casa di cura, ha accolto le richieste del procuratore generale Gianluca Chiapponi, confermando la condanna in primo grado del 22 giugno 2018. Confermate anche le aggravanti di crudeltà e premeditazione. Plausibile che a questo punto Cagnoni si giocherà anche l'ultima carta del ricorso in Cassazione.

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