Cronaca

Stecchi, il fiorentino alle Olimpiadi che sogna Santo Spirito

Giappone blindato per Covid, intervista al saltatore con l'asta alla vigilia dell'appuntamento di Tokyo: "Sarà strano"

Claudio Stecchi (foto Colombo)

Sta partendo per il Giappone, dove si svolgeranno le Olimpiadi. Nato nel Chianti si è spostato presto a Firenze, ma oggi è sballottato per i meeting di tutta Europa (e anche in tutto il mondo). La sua base è a Roma ma un giorno sogna di tornare a Santo Spirito, dove ancora oggi vivono i suoi. Ha 29 anni il saltatore con l'asta Claudio Stecchi, uno dei fiorentini che farà parte della squadra di atletica che rappresenterà l'Italia ai giochi di Tokyo, in programma dal 23 luglio all'8 agosto.

Claudio, è la tua prima Olimpiade.

Sì, nelle due precedenti occasioni sono stato costretto a dare forfait. Nel 2012 ero qualificato ma non fui convocato. Nel 2016 invece ho avuto un problema fisico che non mi ha permesso di andare a Rio. Spero che dopo questa ci sarà un'altra occasione fra quattro anni, anzi tre (le Olimpiadi di Tokyo sono slittate di un anno per il Covid ndr)

Che emozioni dà partire per una Olimpiade?

Emozioni miste, perché quest'anno sarà un appuntamento diverso, un po' particolare. Partecipare a un evento così è sempre una grande sensazione, il sogno di tutta una vita. Quest'anno ci ritroviamo a farle in un ambiente che sarà blindato. Chi è già là mi racconta di un paese tutto chiuso. Dallo stadio vuoto al villaggio olimpico da segregati: è un po' un rammarico vivere l'evento in questo modo. 

Se ripensi a tutti i sacrifici che hai fatto per arrivare qui, cosa ti viene in mente alla vigilia di questo appuntamento?

I sacrifici li fai perché ami il tuo sport. Avrei voluto ritrovarmi qui con altre aspettative, ma comunque ci vado a testa alta. Ci ho messo tutto l'impegno che potevo, ma oggi la forma non è quella che avrei voluto. Portare la maglia della nazionale è una bella responsabilità.

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Cosa ti aspetti? Qual è il tuo obiettivo?

Recentemente ho avuto alti e bassi. Dopo tre anni bellissimi e sempre in crescita a ottobre ho avuto un problema ad un ginocchio con un'operazione a febbraio. Da quel momento ho dovuto rivedere le aspettative per le Olimpiadi. Potevo essere fra i protagonisti, adesso il mio obiettivo è raggiungere la finale, che sarebbe comunque un grande risultato. Il salto con l'asta è una disciplina sempre ad altissimo livello, se non sei al massimo non puoi avere aspettative.

Cos'è per te Firenze?

Firenze è casa mia, io sono nato a Greve in Chianti, poi mi sono spostato a 14-15 anni per andare a scuola e agli allenamenti. Abitavo vicino a Ponte Vecchio, poi i miei presero casa in Santo Spirito e quella è la casa dove ho fatto una seconda infanzia. Sono cresciuto in Santo Spirito: appena posso ci torno e il mio sogno è tornare a viverci. Oggi vivo a Roma per ragioni di praticità negli allenamenti: a Firenze sto troppo poco, neanche un mese l'anno.

Perché stai bene a Firenze?

Mi ci trovo bene come città perché è a misura d'uomo. Quando vivi a Roma apprezzi Firenze anche di più. 

Sempre impegnato per gare e allenamenti. E nel tempo libero?

Nel poco tempo che ho mi piace andare in bici o mountain bike. Magari faccio un giro nel Chianti e torno indietro: grazie allo sport ho girato il mondo ma alla fine torno sempre lì. 

Claudio Stecchi partirà per Tokyo venerdì 23 luglio e si sposterà subito nella base italiana di Tokorozawa. Le qualificazioni del salto con l'asta si svolgeranno la mattina del 31 luglio (quando in italia sarà ancora notte), mentre l'eventuale finale si svolgerà il 3 agosto. 

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