Nuovo stadio, approvata la variante urbanistica: palla alla Fiorentina

Nardella: “Non ho motivo di temere rallentamenti”

La giunta di Palazzo Vecchio ha 'approvato' in via definitiva la variante urbanistica al Pue (Piano urbanistico esecutivo) di Castello, dopo l' 'adozione' avvenuta nel giugno scorso. Lo hanno annunciato mercoledì in conferenza stampa il sindaco Dario Nardella e l'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini.

“Siamo molto soddisfatti, un traguardo storico – ha detto Nardella –. Con questo piano urbanistico disegniamo una volta per tutte il volto del nuovo quartiere di Castello. Abbiamo di fatto dimezzato i volumi a costruire per salvaguardare la sostenibilità e l’ambiente, bloccare l’eccessiva cementificazione e connettere questo quartiere a tutta l’area metropolitana. Un piano che consente lo sviluppo sia nello scenario dell’attuale pista dell’aeroporto che in quello della nuova pista, che noi ci auguriamo”. Confermato anche il parco della Piana di 80 ettari.

La variante al Pue prevede anche lo spostamento della Mercafir a Castello: l'area liberata dal mercato ortofrutticolo è quella dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Fiorentina. Ed ora la palla passa proprio alla società viola.

“La Fiorentina ci ha fatto sapere che ha iniziato i carotaggi, attività collegate alla progettazione, che sappiamo andare avanti”, ha proseguito Nardella, annunciando per i prossimi giorni un incontro tra Comune e società gigliata. “Non ho motivo di temere rallentamenti”, ha aggiunto il primo cittadino in merito al progetto finale dello stadio.

Ma sui tempi restano discrepanze, che nelle settimane e nei mesi scorsi hanno portato ad aperti dissapori tra Nardella ed i Della Valle.

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Secondo quella che doveva essere “tassativamente” l'ultima proroga per la presentazione del progetto, l'amministrazione comunale aveva concesso alla Fiorentina tempo fino al 31 dicembre: 6 mesi di tempo dopo l' 'adozione' della variante avvenuta il 26 giugno. Per la società viola invece i 6 mesi partono dall' 'adozione', cioè da martedì 6 novembre: si arriverebbe così ai primi di maggio.

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