Nuovo stadio della Fiorentina: "Torniamo al vecchio progetto"

Il sindaco Dario Nardella: "Con il progetto 2014 tempi più rapidi, non necessario spostare la Mercafir"

Si fa strada l'idea di tornare al 'vecchio' progetto per il nuovo stadio della Fiorentina, quello cioè che risale al 2014-2015. A dirlo è il sindaco Dario Nardella, intervistato questa mattina da LadyRadio.

Nelle ultime settimane "si è aperta l'ipotesi di tornare la progetto del 2015, così da evitare di occupare tutta la Mercafir (il mercato ortofrutticolo a Novoli, ndr) ed evitare lo spostamento del mercato", ha detto il primo cittadino ai microfoni dell'emittente fiorentina.

Un 'novità' dunque, anche se si tratta di un ritorno al passato, ad un'ipotesi che era balenata prima della presentazione in pompa magna da parte di Nardella e Della Valle in Palazzo Vecchio del progetto da 450 milioni.

"Commisso (il nuovo presidente italo-americano della Fiorentina, ndr) mi ha detto che vuole lasciare qualcosa di importante alla città. Non uno stadio per fare business, ma qualcosa per Firenze e i fiorentini", ha aggiunto Nardella.

Il nuovo presidente "ha chiesto di affrontare i progetti più convincenti sulla base dei tempi. E questa ipotesi alla Mercafir è la più veloce".

Non si tratterebbe più di occupare con la nuova struttura "tutta l'area della Mercafir ma di limitarsi solo all'area sud, per lo stadio e qualche struttura collegata, ma non particolarmente impattante. Con questo progetto del 2014 - 2015 i tempi sarebbero decisamente più veloci", ha sottolineato il sindaco (Mercafir che comunque, a meno di clamorose smentite, in futuro ad ogni modo traslocare a Castello).

L'ipotesi del restyling dello stadio Artemio Franchi

Resta comunque sul tavolo anche l'ipotesi del restyling del 'vecchio' Artemio Franchi. "Stiamo valutando vantaggi e svantaggi di tutte le opzioni in campo", spiega il sindaco, che assicura che i tecnici comunali sono in contatto costante con quelli della Fiorentina.

"A proposito del restyling del 'Franchi', abbiamo considerato il vantaggio di valorizzare lo stadio storico della città e lo svantaggio di una complessità burocratica e tecnica gigantesca, con lavori molto limitati ma molto costosi", spiega il sindaco.

Ci sarebbe poi il problema di capire dove giocherebbe la Fiorentina durante i lavori. Ma non solo. "La conformazione del 'Franchi', che negli anni '30 poteva avere senso, oggi è assolutamente inaccettabile e scomoda, ha le curve lontano dal campo e vedi i giocatori lontanissimi: la copertura non risolverebbe il problema della visuale".

Poi una frecciata alla Soprintendenza, perché per effettuare i lavori al Franchi, struttura vincolata, "sarebbe tutto in mano alla Soprintendenza, un'autorità dello Stato, e se è complicato mettere una pensilina (la chiara all'allusione è alle tramvie, ndr) mi immagino quanto lo sarebbe fare questi lavori".

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Ma allora qual è la soluzione più probabile, il 'nuovo' stadio con il 'vecchio' progetto alla Mercafir o la copertura e la ristrutturazione del Franchi? "Per ora 50 e 50", svicola il sindaco. Staremo a vedere.

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