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Nuovo stadio: la presentazione del progetto slitta di un anno

La Fiorentina vuole una data certa sullo spostamento della Mercafir

La presentazione del progetto esecutivo del nuovo stadio della Fiorentina slitta di un anno. Ieri, nel tardo pomeriggio, la società viola ha emesso una nota ufficiale in cui dichiara che il “Cda ha manifestato apprezzamento per l'annuncio del sindaco Nardella sulla possibilità di non accumulare ulteriori ritardi nella procedura per la realizzazione del nuovo stadio”.

Aggiungendo però che “proprio perché sia possibile giocare la prima partita nella nuova struttura entro la fine del 2021, la società ha già comunicato al Comune la disponibilità a condividere il cronoprogramma e a comprimere i tempi di ulteriore progettazione in sei mesi a partire dalla definizione della variante di piano per la ricollocazione della Mercafir”.

Tradotto, significa che la società dei Della Valle vuole vedere nero su bianco, approvata, la variante urbanistica sull'area di Castello, quella che consentirà di spostare il Mercato Ortofrutticolo e liberare l'area per costruire il nuovo stadio. Probabilmente anche per le difficoltà di trovare investitori che mettano soldi in situazioni di incertezza. Poi avrà bisogno di altri sei mesi.

Per l'ok definitivo alla variante Palazzo Vecchio avrà bisogno di 5-6 mesi: oltre alla Vas, Valutazione ambientale strategica, la cui procedura è già partita, serve anche l'ok definitivo alla Via, Valutazione di impatto ambientale, sulla nuova pista dell'aeroporto, che consente di riorganizzare tutta l'area di Castello (dove sarà spostata la Mercafir).

Dopo questi 6 mesi, la Fiorentina chiede appunto che gliene siano concessi altri 6: dunque, un anno di proroga per la presentazione del 'progetto esecutivo' (dopo il progetto presentato in Palazzo Vecchio lo scorso 10 marzo), che a questo punto con ogni probabilità non si potrà vedere prima della fine del 2019.

Stupore a Palazzo Vecchio. L'amministrazione si aspettava sì la richiesta di una proroga, ma non così lunga, al massimo qualche mese. Dopo la nota della Fiorentina è arrivata la replica l'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini.

Rispetto “all'ipotesi del prolungamento dei termini di pubblico interesse per la realizzazione dell'opera (inizialemente fissati al 31/12/2017, ndr), è opportuno che ogni auspicabile condivisione di un nuovo cronoprogramma passi dalla verifica dello stato di avanzamento della progettazione”, le parole di Bettarini. Come a dire: “Intanto fateci vedere quello che avete fatto”. La querelle va avanti.

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