Nuovo stadio alla Mercafir, Nardella accelera: “Piano in 10 punti, pronto in 4 anni”

Il sindaco vuole stoppare l'ipotesi Campi Bisenzio, Rocco Commisso apprezza: "Passo importante"

Con il fiato di Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, sul collo, il sindaco di Firenze Dario Nardella accelera e lancia un piano in 10 punti per poter realizzare il nuovo stadio della Fiorentina nell'area sud della Mercafir, a Novoli.

“La giunta ha appena approvato l'atto di indirizzo che dà il via libera a tutta l'operazione”, spiega il sindaco, illustrando questo pomeriggio in Palazzo Vecchio la modifica all'attuale previsione urbanistica .

I dieci punti partono dalla vendita diretta dell'area, così che possa essere un impianto di proprietà della società viola (a differenza del Franchi che è comunale), come vuole Commisso. “A gennaio sarà pronto il bando per la gara pubblica”, assicura Nardella.

Per la vendita naturalmente si devono seguire le procedure di legge, ci saranno una base d'asta e chiunque in teoria potrà presentare un'offerta (nel bando oltre alla realizzazione dello stadio si prevedono 18mila metri quadri di aree commerciali, 4mila di strutture ricettive-turisistiche, 8mila di 'direzionale').

L'area sarà nelle prossime settimane inserita nel piano alienazioni, come atto propedeutico alla vendita (punto 2), poi serve il “perfezionamento della variante urbanistica”, così che i lavori per il nuovo svincolo autostradale e la stazione ferroviaria 'Guidoni' possano essere contemporanei, e non obbligatoriamente precedenti, i lavori per il nuovo stadio (ed è il punto 3).

Nardella poi annuncia che il parcheggio da 1.500 posti auto sarà a carico del Comune e non della società (punto 4) e che lo spostamento della Mercafir avverrà in massimo 24 mesi a partire da “qualunque manifestazione di interesse formalizzata da parte della società” (punto 5).

I proventi della vendita dell'area per realizzare lo stadio “serviranno per realizzare il primo lotto dei nuovi mercati generali, decisivo per liberare l'area” (punto 6), assicura Nardella. Per i restanti lavori “troveremo le risorse nei prossimi bilanci ma nessun costo sarà a carico degli operatori del mercato”.

Previsto poi un piano generale di riqualificazione dell'area che possa passare solo con l'approvazione della giunta, e non anche del consiglio comunale, per accorciare i tempi (punto 7), nessun aggravio come detto per gli operatori del mercato (punto 8) e una task force con incontri settimanali per fare il punto sul procedere della situazione (punto 9).

Il punto 10 è fondamentale, l'impegno a “terminare tutto in 48 mesi, 4 anni, per la progettazione e per la realizzazione del nuovo stadio”. Se tutto parte a gennaio come annunciato dal sindaco, i 4 anni scadono a fine 2023/gennaio 2024.

Appena dopo la conclusione della conferenza stampa del sindaco, sul sito ufficiale della Fiorentina è comparsa una dichiarazione di apprezzamento da parte di Rocco Commisso.

"Apprendiamo con grande favore le notizie che arrivano da Firenze. Il Comune e il Sindaco Nardella hanno fatto un importante passo in avanti per permettere a chi vuole investire come noi della Fiorentina sul territorio, di avere certezze e iter chiari e più snelli", dice il patron viola.

"Iniziano a vedersi - aggiunge il numero uno della Fiorentina -, concrete possibilità per realizzare un’opera importante come potrà essere il nuovo stadio della Fiorentina. Continueremo il nostro dialogo con il Comune e i rispettivi team di lavoro così che si possa procedere in maniera spedita".

A questo punto l'ipotesi Campi Bisenzio, che Nardella vede come il fumo negli occhi, sembrerebbe allontanarsi.

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