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Fiorentina, sempre più vicino lo stadio a Campi Bisenzio

Sarebbe già stato trovato un accordo per 'opzionare' 38 ettari di terreni dove far sorgere il nuovo impianto

Si fa sempre più probabile l'ipotesi che il nuovo stadio della Fiorentina sorga a Campi Bisenzio. Le indiscrezioni apparse in questi giorni sulla stampa cittadina parlano di contatti frequenti tra il direttore generale Joe Barone e la famiglia Casini, proprietaria dei 38 ettari di terreni agricoli in via Salvador Allende dove potrebbe sorgere il nuovo impianto.

Ci sarebbe stato negli ultimi giorni anche un incontro tra Barone ed Emiliano Fossi, sindaco di Campi, anche se nessuno ha confermato la cosa. Bocche cucite e discrezione regnano sovrane. Certo è che il presidente viola Rocco Commisso è stufo da mesi delle difficoltà riscontrate per edificare un nuovo stadio a Firenze.

Sull'Artemio Franchi ci sono attualmente vincoli che di fatto rendono molto difficile se non impossibile una riqualificazione soddisfacente in tempi rapidi e a costi contenuti. Sull'ipotesi Mercafir i problemi sono molteplici: da un lato il costo dei terreni (22 milioni di euro) ritenuto eccessivo, dall'altro la necessaria bonifica sulla quale si staglia un gigantesco punto interrogativo. Cosa c'è sotto l'attuale Mercafir? Quanto costerà, e in quanto tempo, bonificare? Domande alle quali nessuno ora sa rispondere.

E allora Commisso ha deviato nuovamente su Campi, con il sindaco Dario Nardella raccontato come colto completamente di sorpresa. Per lui, questa al momento è l'unica certezza di questa intricata vicenda, la 'fuga' della Fiorentina nel comune vicino sarebbe una sconfitta cocente.

“Farò di tutto perché il nuovo stadio non sia a Campi”, disse il sindaco in un incontro con i giornalisti nell'autunno scorso. Ma cosa è ora questo 'tutto'? Che può fare Nardella? Sicuramente da qualche giorno ha decisamente virato sulla riqualificazione del Franchi (e dal lavoro della parlamentare fiorentina Di Giorgi, Pd, potrebbe uscire una nuova norma che allenta i vincoli), ma certo al momento la ristrutturazione è un'ipotesi tutta da costruire.

Quella di Commisso è solo tattica per stimolare ancor di più Nardella a trovare una soluzione? O davvero ormai punta dritto su Campi? Il Tgr Rai ieri sera affermava che ci sarebbe già un accordo tra la Fiorentina e la famiglia Casini: un'opzione per 'riservare' i terreni fino al 2021 (costo circa 5-6 milioni), una sorta di "contratto preliminare soggetto a condizioni sospensive". Cioè con possibilità di svincolarsi da parte della società viale. Per Fossi, in ottimi rapporti con Barone, sarebbe un indubbio successo, anche se ancora non c'è nulla di certo.

Sull'opzione Campi Bisenzio, dove i lavori potrebbero partire più celermente, c'è il problema (non da poco) della mancanza di collegamenti: strade, eventuale prolungamento della tramvia, svincolo autostradale. Staremo a vedere.

Nei giorni scorsi il bando per la vendita dei terreni Mercafir è slittato nuovamente, in seguito all'emergenza Covid, fino al 29 giugno. Ad ogni modo 'buste' ancora non ne erano state presentate.

Sarà un tempo sufficiente per trovare una soluzione fiorentina? E se Commisso non compra quei terreni con quali soldi si costruirà la nuova Mercafir? E come manutenere (costo non irrilevante per il Comune) il Franchi senza l'affitto alla Fiorentina? Tutti quesiti che devono ronzare parecchio in queste ore nella testa del sindaco Nardella.

Intanto i tifosi, più pragmatici, sui social già si scatenano sul 'toto' nuovo nome: 'Campi Nou' va per la maggiore (quello del Barcellona è Camp Nou). A quanto pare loro un'idea di dove finirà lo stadio se la sono fatta.

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