Fiorentina, Nardella: “Nuovo stadio a Campi? Mi opporrò con tutte le forze”

Il sindaco di Firenze replica duramente al 'collega' Fossi: “Vuoi lo stadio? Allora riparliamo anche di inceneritore, aeroporto e tramvie”

Vuoi il nuovo stadio della Fiorentina? Allora ti prendi anche l'inceneritore e si riparla di tutto, nuova pista di Peretola e tramvie comprese. E' questo il 'messaggio' che Dario Nardella invia ad Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio.

“Non faccio un discorso di campanilismo ma di area vasta. O si ridiscute tutto, termovalorizzatore, pista dell'aeroporto, stadio, tramvie e infrastrutture e si fa un ragionamento serio sullo sviluppo della Piana e della città metropolitana oppure non sono disponibile a giocare alla strategia di prendere un pezzo ala volta”, dice Nardella, a margine del sopralluogo di questa mattina ai cantieri Tav.

Il destinatario è chiaramente Fossi, che negli ultimi giorni preme sempre più sulla società viola. “Fate lo stadio a Campi, è tutto più facile e veloce, in tre anni è pronto”, ripete il primo cittadino all'orecchio di Rocco Commisso, o chi per lui. Una pulce che ronza parecchio nelle orecchie del patron viola, che vuole andare 'fast', veloce. E invece, ha confessato amaramente, realizzare un nuovo stadio a Firenze “pensavo fosse più semplice”.

L'irritazione di Nardella è palpabile. “Se il giochino è dire 'io prendo quello che voglio e ti lascio quello che non voglio (nuova pista, termovalorizzatore, ndr), non ci sto. Lo dico a tutti, compresi i miei colleghi di partito (anche Fossi è del Pd, ndr)". In questo caso, sottolinea Nardella “mi batterò contro tale ipotesi (lo stadio a Campi) con tutte le forze che ho, come sindaco di Firenze e come sindaco metropolitano”.

L'idea di ristrutturare il Franchi pare invece già completamente abbandonata. “Direi di sì – ammette Nardella -. Noi lavoriamo sull'ipotesi Mercafir. E' l'unico caso per il quale è già stata approvata una variante urbanistica. Ne parleremo con Commisso, con cui ho ottimi rapporti", assicura il sindaco, smentendo le indiscrezioni che davano i due in rotta di collisione.

"Non conosco Campi, la Mercafir è la soluzione più efficace e veloce (in realtà lo stesso Nardella per Firenze parla di 4 anni e mezzo o cinque, mentre Fossi promette l'opera in 3 anni, ndr), discuto di altre ipotesi solo se c'è un discorso complessivo di sviluppo dell'area metropolitana”.

Il messaggio non potrebbe essere più chiaro. E subito, a mettere il dito nella piaga, arriva un altro sindaco della Piana, Lorenzo Falchi di Sinistra Italiana, primo cittadino di Sesto Fiorentino.

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“Mi stupisce che la collocazione dello stadio fuori dei confini comunali di Firenze sia un tabù. È inconcepibile pensare alla Piana solo per collocare infrastrutture e funzioni sgradite al capoluogo. La logica del ‘o tutto o niente’ prospettata da Nardella - commenta Falchi -, denota poca lungimiranza ed è fuori luogo in bocca al sindaco metropolitano per il suo ruolo istituzionale”.

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