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Cronaca

Nuovo stadio sì, no, forse: quale futuro per l'Artemio Franchi

Atteso un nuovo incontro tra Nardella e Commisso, il nuovo impianto a Novoli è un'incognita

“Prima pietra (del nuovo stadio, ndr) nella seconda metà del 2019”. Quindi praticamente adesso. Questa era la 'promessa' della proprietà targata Della Valle uscita dalla memorabile conferenza stampa, il 10 marzo del 2017, con tanto di plastico e foto-ricordo, sul nuovo stadio della Fiorentina a Novoli, da costruire nell'area attualmente occupata dalla Mercafir.

Anche Dario Nardella si sbilanciava. “E' una strada dalla quale non si torna indietro”, dichiarava il sindaco nella stessa occasione. Il calendario dei lavori indicava perentoriamente la stagione calcistica 2021-'22 come quella dove la Fiorentina avrebbe dovuto iniziare a giocare nel nuovo impianto.

Poi le cose sono andate diversamente. Rinvii su rinvii da parte dei Della Valle sul progetto definitivo e alla fine cessione della proprietà a Rocco Commisso. Con la 'pratica nuovo stadio' per il momento, a quanto pare, ferma.

Stop che a molti non dispiace affatto, viste le sirene d'allarme sulle possibili ricadute negative sul commercio di vicinato (sono previsti anche nuovi centri commerciali) e sulla vivibilità del quartiere espresse nel tempo da comitati della zona e recentemente per esempio dall'attuale capogruppo dei 5 Stelle in consiglio comunale, ed ex candidato sindaco, Roberto De Blasi e dal verde Andres Lasso.

Adesso si torna a parlare con più insistenza di una possibile 'copertura' del Franchi. Secondo quanto scrive oggi La Nazione, una riqualificazione e una ristrutturazione dell'Artemio Franchi, che potrebbe quindi prevedere anche una copertura dello stadio, saranno comunque necessarie a breve, per la 'manutenzione' di un impianto nato negli anni '30.

Il sindaco Dario Nardella sull'ipotesi non chiude, anzi, negli ultimi giorni si è detto possibilista. Ma soprattutto, come sottolinea ancora La Nazione, non sarebbe contrario nemmeno il soprintendente Andrea Pessina (senza l'ok della Soprintendenza non si va da nessuna parte), che nel recente passato ha invece bacchettato sovente l'amministrazione, per esempio sui pali della tramvia alla stazione o sull'iniziale progetto di tagliare tutti gli alberi in viale Matteotti, anche in questo caso per farci passare la tramvia.

Nelle scorse settimane l'ordine degli architetti ha sposato l'idea della copertura del Franchi. “Una scelta che si muove nella virtuosa direzione del recupero di un bene nel segno della riqualificazione che ne attualizzi l’uso alle esigenze contemporanee. Un'opportunità per mettere in campo le migliori competenze progettuali indicendo un concorso pubblico internazionale che consenta di acquisire una struttura che soddisfi le aspettative della tifoseria e dell’intera città”, ha scritto in una nota la presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Serena Biancalani.

Nei prossimi giorni Nardella e Commisso dovrebbero vedersi ancora, dopo l'incontro di ieri in occasione della finale del Calcio storico. Magari uscirà qualche novità anche sullo stadio. Lo spostamento della Mercafir dall'attuale sito di Novoli a Castello, ad est dell'attuale pista di Peretola, ad ogni modo, non si fermerà. Che il nuovo stadio si faccia oppure no.

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