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Cronaca

Centro storico, nuovo regolamento Unesco: stop ai ristoranti e norma 'salva-vinaini'

Agevolazioni Imu per gli esercizi storici, divieto di nuove aperture nelle piazze storiche e di 'trasformazione' delle attività

Stop a nuovi ristoranti nei prossimi tre anni, norma ‘salva-vinaini', provvedimenti per gli esercizi storici e anti-movida molesta. Sono le novità del nuovo 'regolamento Unesco', che, approvato nella prima versione nel gennaio 2016 a tutela del centro storico, è stato modificato oggi dalla giunta di Palazzo Vecchio.

La misura prevede il blocco per i prossimi tre anni di nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di attività artigianali o industriali di preparazione o vendita di prodotti del settore alimentare. Sono previste eccezioni per luoghi di cultura, librerie, teatri, cinema e musei, nei quali potranno continuare ad aprire tali attività, e per la somministrazione temporanea in occasione di eventi e manifestazioni su area pubblica.

Viene poi estesa la 'norma di tutela di via Tornabuoni' anche ad altre vie della città: via Maggio, via dei Fossi e Lungarno Corsini, nelle quali potranno aprire solo gallerie d’arte, negozi di antiquariato, di arredamento e design, e le altre elencate nel regolamento.

Vengono inoltre individuate una serie di piazze nelle quali non potranno essere trasferite le attività la cui nuova apertura era già vietata nell’area Unesco: piazza San Giovanni, piazza Duomo, piazza della Repubblica, piazza Santa Croce, piazza della Signoria, piazza San Firenze, piazza Santa Maria Novella, piazza Pitti, piazza Santo Spirito, piazza del Carmine, piazza Santissima Annunziata.

Per quanto riguarda la tutela degli esercizi storici, entro nove mesi dell’adozione del regolamento, il Comune approverà apposito disciplinare nel quale saranno indicati i requisiti che per ciascun esercizio saranno oggetto di divieto di trasformazione dell’attività (insegne, marchio, etc). Ai proprietari degli esercizi storici è riconosciuta un’agevolazione Imu.

Per quanto riguarda il decoro, la giunta dà mandato all’ufficio Città sicura di predisporre, entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento, il disciplinare contenente misure per tutelare il rispetto della quiete pubblica rispetto ai locali di determinate zone della città, che saranno individuate nel disciplinare stesso.

Viene infine introdotta una norma ‘salva-vinaini’, che restringe l’obbligo di adeguamento strutturale (almeno 40 metri quadrati di superficie e bagno per la clientela) alle attività che mettono in vendita superalcolici (oltre il 21% di alcol).

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