Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Tavolini all'aperto, dopo il 'liberi tutti' arriva la stretta. Nardella: "Lavoriamo a nuovo piano"

Le autorizzazioni in città sono state oltre 1.500: "Nulla tornerà come prima, ma anche la fase 'eccezionale' finirà"

Per gli esercenti è stata una boccata di ossigeno dopo le restrizioni del Covid, e anche molti fiorentini e turisti hanno dimostrato di apprezzare. Parliamo dei tavolini all'aperto, moltiplicatisi in città in ogni dove dopo l'approvazione del piano che consente di occupare (gratis) suolo pubblico di fronte e al lato delle attività, bar, ristoranti e via dicendo, anche per evitare gli spazi chiusi e il pericolo Covid.

In città negli ultimi mesi sono state concesse oltre 1.500 autorizzazioni, con situazioni, vedi per esempio il caso Santo Spirito, di piazze diventate una vera e propria distesa di tavolini all'aperto. L'ultima proroga del piano tavolini concede spazi gratuiti all'aperto (lamentele ci sono state per i posti posti auto e motorini spariti) fino al prossimo 31 dicembre.

A quel punto, quando scadrà anche - a meno di un'ulteriore proroga - lo stato di emergenza per pandemia decretato dal governo, l'amministrazione comunale metterà in campo un nuovo 'piano tavolini'.

Per il sindaco è necessario limitare "quelle situazioni dove c'è stato un impatto eccessivo dei tavolini", ha detto ieri Nardella ai microfoni di LadyRadio.

"Stiamo lavorando a un piano nuovo, facciamo tesoro delle cose positive di questo periodo di Covid con i tavolini all'aperto, perché sono stati molto apprezzati. Non si tratta quindi di tornare ad un regime senza tavoli, ma neanche di mantenere il piano attuale perché quella del Covid è stata comunque una fase eccezionale. Dobbiamo rivedere tutto, abbiamo questi due mesi e mezzo di tempo e ci metteremo a lavorare come abbiamo fatto in passato", ha aggiunto il primo cittadino.

Secondo quello che filtra da Palazzo Vecchio, e comprensibile anche dalle parole del sindaco, l'idea è quella appunto di limitare l'espansione dei tavolini, pur lasciando spazi più ampi rispetto al pre Covid. Da gennaio inoltre, a meno di ulteriori cambiamenti, gli esercenti torneranno a pagare per l'occupazione di suolo pubblico, la famosa Cosap, sospesa per limitare l'impatto economico delle restrizioni.

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