Cronaca

Il nuovo decreto del governo Draghi: Italia in lockdown per un mese dopo la zona rossa a Pasqua e Pasquetta

Il provvedimento valido per tutto aprile. Le deroghe non saranno automatiche e cadranno quelle di Conte nelle aree a maggiori restrizioni. Cosa si è deciso sulla scuola e sui vaccini

Il nuovo decreto del governo Draghi è stato approvato ieri dal consiglio dei ministri: le misure sono valide dal 7 al 30 aprile ma il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sparisce la zona gialla, si torna in classe fino alla prima media e i governatori non potranno più chiudere le scuole. Alla fine Mario Draghi sposa la linea del rigore e dice "no" a Matteo Salvini. Che su Twitter annuncia comunque battaglia sostenendo, al contrario di quello che si afferma nel decreto, che "Dopo Pasqua, il ritorno alla vita e al lavoro nelle zone sicure sarà realtà".

Italia in lockdown per un mese 

In realtà con il nuovo decreto 31 marzo, chiarisce Today.it, tutta l'Italia torna (o per meglio dire: rimane) in lockdown soft per un mese dopo la zona rossa a Pasqua e Pasquetta 2021. Anche se la norma prevede deroghe per le regioni virtuose insieme alle riaperture legate ai vaccini. Ma l'Italia resta chiusa fino a nuovo ordine (ovvero finché i numeri dell'epidemia non consentiranno di fare il contrario, come ha detto il premier) in zona rossa e arancione mentre soltanto i territori che saranno anche in regola con le somministrazioni dei vaccini potranno riaprire. 

In cambio il governo concede al fronte aperturista un rinvio: ovvero la possibilità di una revisione delle misure, ma soltanto dopo Pasqua e con un altro passaggio in Consiglio dei Ministri. In cambio scompare la zona gialla per un mese, resta il week end rosso di Pasqua con deroga per fare visita ad amici e parenti una sola volta al giorno. La deroga scompare per tutto il resto del mese a chi sarà in zona rossa. Mentre lo scudo penale per i medici vaccinatori e l'obbligo vaccinale per il personale sanitario e di farmacia della ministra della Giustizia Marta Cartabia non soddisfa l'Ordine dei Medici, secondo il quale era necessario allargare lo scudo penale anche ai medici di corsia.

Nuovo decreto: chiusure e spiragli per i ristoranti

Ecco la parte del testo del decreto 31 marzo in cui si esprime la deroga per la riapertura Regioni: "In ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga al primo periodo e possono essere modificate le misure stabilite dal provvedimento di cui al comma 1 nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020".

Mentre questa è la parte che riguarda la scuola e i governatori: "La disposizione di cui al primo periodo non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle Province autonome. Nella zona rossa le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Nelle zone gialla e arancione le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza. Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, affinché sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento".

Lockdown in Italia: le nuove regole dal 7 al 30 aprile

Le nuove regole del decreto 31 marzo 2021 prevedono quindi spostamenti vietati in tutto il paese, bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine chiuse, niente visite a parenti e amici in zona rossa e possibili in zona arancione all'interno della regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone. Nel dettaglio: 

  • dal 7 al 30 aprile in Italia le regioni saranno solo in zona rossa o zona arancione;
  • le zone gialle saranno possibili in caso di bassi contagi e se la campagna vaccinale va avanti ed è in regola nel territorio;
  • in zona arancione si potrà uscire di casa una sola volta al giorno per visitare amici e parenti in due e portandosi dietro i figli minori di 14 anni e/o eventuali disabili; in zona rossa la deroga è sospesa;
  • la scuola è in presenza ovunque nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole materne, alle elementari e in prima media: le regioni non possono decidere di chiuderle;
  • in zona rossa a partire dalla seconda media e quindi anche alle superiori c'è solo la didattica a distanza; nella zona arancione la seconda e la terza media sono in presenza; per le superiori va garantita la presenza minima al 50% e quella massima è fissata al 75%;
  • è sempre possibile ovunque l'attività in presenza per i laboratori e per le attività didattiche similari; 

Per quanto riguarda le vaccinazioni, l'obbligo è in vigore (fino al 31 dicembre) per:

  • gli esercenti delle professioni sanitarie
  • gli operatori di interesse sanitario che operano in strutture sanitarie, sociosanitarie e socio assistenziali, farmacie, parafarmacie e studi professionali

Per chi rifiuta ci sarà lo spostamento a 'mansioni, anche inferiori' che non comportino rischi di contagio. Se ciò non è possibile, ci sarà la sospensione dal servizio senza retribuzione al massimo fino al 31 dicembre 2021. La sanzione scade prima se gli interessati ci ripensano. La punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose è esclusa quando l'uso del vaccino è conforme alle norme. Restano punibili solo i casi di colpa grave. Infine, i concorsi pubblici si potranno tenere in presenza a partire dal 3 maggio 2021 su base regionale e provinciale, evitando lo spostamento dei candidati da una regione all'altra, e, dove possibile 'in spazi aperti'.Lo svolgimento delle prove deve avvenire 'nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico. 

Il calendario delle restrizioni dal primo al 30 aprile

In base al nuovo decreto Draghi quindi in calendario delle regole e delle restrizioni dal primo al 30 aprile e completo. Oggi e domani, 2 aprile, valgono le regole della zona arancione e di quella rossa. In arancione, dopo l'ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, restano Alto Adige, Liguria, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna. In queste regioni non si può andare oltre il confine del proprio comune se non per necessità e urgenza. Per tutto il giorno non ci si può sedere al bar o al ristorante, ma fino alle 22 è possibile acquistare e portar via cibo e bevande senza consumarli davanti al locale. Nessun limite orario invece per le consegne a domicilio. 

In zona rossa invece ci sono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Calabria. In queste regioni non si può uscire di casa, nemmeno per andare a trovare parenti e amici. I negozi sono chiusi, salvo quelli essenziali comunque numerosi. Tra quelli che rimangono aperti: alimentari, farmacie, edicole, tabaccai, negozi di telefonia. Chiusi invece barbieri e parrucchieri.

Dal 3 al 5 aprile invece tutta l'Italia sarà in zona rossa: 

  • Si potrà uscire di casa per andare a trovare parenti e amici, una sola volta al giorno, massimo in due adulti ed eventuali minori di 14 anni, con obbligo di rientro alle 22;
  • le seconde case sono vietate a chi viene da fuori regione in Toscana, Valle d’Aosta, Sardegna, Trentino e Liguria; in Piemonte sono vietate a tutti; in Campania no residenti, sì a chi viene da fuori; 
  • si può uscire di casa solo per comprovati motivi di necessità e urgenza, come lavoro, salute o semplicemente fare la spesa. Si può fare una passeggiata ma nei pressi di casa;
  • per quanto riguarda i viaggi all'estero, l’ordinanza di Speranza impone infatti una mini quarantena di 5 giorni a chi arriva dai Paesi Ue. Per chi va in Gran Bretagna e Usa al rientro c’è invece la quarantena piena di 14 giorni

Dal 6 al 13 aprile riaprono le scuole anche nella zona rossa; si può uscire di casa in zona arancione mentre è vietato, senza deroghe, in quella rossa. Dal 14 al 30 aprile le regole sono le stesse ma alcune regioni potrebbero cambiare colore e quindi le restrizioni potrebbero cambiare per i cittadini. 

Il testo del decreto 31 marzo 2021

Il testo del nuovo decreto 31 marzo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell'applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda: l'applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione; l'estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni; la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale. Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei ministri.

Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull'intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e della scuola dell'infanzia, nonché dell'attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Inoltre, il decreto: esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative; introduce disposizioni volte ad assicurare l'assolvimento dell'obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione); 

Stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe; proroga al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell'attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile; proroga al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; estende agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021; 

Proroga dal 30 aprile al 15 giugno la scadenza entro la quale il Presidente del Consiglio dei ministri deve assegnare alle Regioni interessate il termine per adottare i provvedimenti per il riequilibrio finanziario; dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell'emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni.

È esclusa l'applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico; consente lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell'emergenza pandemica da COVID-19. Si prevede espressamente che l'accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l'accesso ai locali adibiti alle prove. 

COVID: LA BOZZA DEL NUOVO DECRETO DRAGHI

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