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La svolta

La Misericordia di Firenze approva le nuove Costituzioni

Il processo di revisione era iniziato a maggio dello scorso anno. Approvazione con voto quasi unanime

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Preservare la propria missione istituzionale basata sull’esercizio dei servizi di carità verso il prossimo; conservare la propria natura storica e l’ispirazione religiosa; valorizzare l’enorme patrimonio umano costituito dalle centinaia di fratelli e sorelle che ogni giorno, gratuitamente, sono impegnati nello svolgimento delle attività di assistenza in campo sociale e sanitario; completare e rendere effettivo il processo di adeguamento al Codice del Terzo settore; dotarsi di meccanismi di governance più efficienti, stabili e riconoscibili ai terzi. Per raggiungere i suoi obiettivi, la Misericordia di Firenze ieri sera, mercoledì 3 aprile, ha adottato le nuove Costituzioni con votazione quasi unanime del Corpo generale. Il processo di revisione, iniziato a maggio 2023, e che rientra nell’ambito del mandato ricevuto in sede di nomina del Provveditore, è stato portato avanti da una commissione istituita ad hoc e che ha lavorato avvalendosi del contributo di esperti del settore.

Per la prima volta viene istituita quale organo dell’Arciconfraternita l’assemblea degli Ascritti, cui saranno demandati gli inderogabili poteri decisionali in tema di scioglimento e trasformazione dell’ente oltre che “ogni altra questione che gli rechi a decidere il Corpo generale”. Il Corpo generale, che resterà composto da 72 Capi di guardia “a ricordo e somiglianza dei discepoli mandati attorno alla Giudea dal Salvatore”, svolgerà la funzione di assemblea di II livello e non ci sarà più la tradizionale divisione in “classi” (prelati, nobili, sacerdoti e artisti). Sono stati aboliti, in linea con la disciplina di legge, i meccanismi di estrazione a sorte che con il vecchio statuto determinavano la composizione dell’organo amministrativo (Magistrato).

Sia il Provveditore che i componenti del Magistrato per la prima volta potranno essere scelti tra tutti gli Ascritti che abbiano una determinata anzianità di servizio; il Provveditore durerà in carica per tre anni ed il suo mandato sarà esercitabile per un massimo di due volte. Il Collegio dei conservatori, oltre a mantenere tutte le funzioni di natura probivirale, presenzierà alle adunanze degli altri organi al fine di garantire il mantenimento dei valori che da secoli contraddistinguono l’Arciconfraternita. Infine l’Organo di controllo e il Revisore esterno dei Conti entrano a far parte anche formalmente degli organi istituzionali dell’ente.

“Il processo che ha portato all’approvazione delle nuove Costituzioni è stato particolarmente complesso – afferma il Provveditore della Misericordia di Firenze, Bernardo Basetti Sani Vettori – ma grazie alla collaborazione ed alla visione di tutti coloro, sia laici che sacerdoti, che hanno condiviso la vera essenza e necessità di questa riforma, la Misericordia di Firenze è riuscita ancora una volta a dimostrare compattezza e capacità di adattamento ai tempi. Questa riforma istituzionale pone le basi per poter guardare con maggior fiducia al futuro della nostra Misericordia, che si trova da qualche anno a fronteggiare un problema di sostenibilità della propria attività istituzionale. Nessun testo scritto potrà però fare la differenza se non supportato dall’azione concreta e responsabile delle persone che domani, come ieri ed oggi, continueranno ad offrire il proprio servizio al nostro sodalizio”.

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