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Inaugurata nuova sede di Cassa depositi e prestiti: "Ritorno alle origini per aiutare il territorio" / VIDEO

Al taglio del nastro l'ad Fabrizio Palermo, il sindaco Nardella e il governatore Giani: "Al lavoro su social housing e scuole"

 

"Cassa depositi e prestiti in un certo senso nasce a Firenze. Nel 1870, una legge del nascente Stato italiano cancellò tutte le casse presenti nelle altre città d'Italia per creare una cassa unica proprio qua a Firenze, poi spostata a Roma. Per noi è quindi un ritorno alle origini". Così Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cdp, questa mattina, all'inaugurazione della nuova sede fiorentina, nella centralissima piazza della Repubblica, nel palazzo compreso tra i due storici Caffè Gilli e Pazkowsky.

"Torniamo su un territorio a cui siamo molti legati, un territorio dove lavoriamo molto sul tema del social housing, della scuola, sostenendo la rigenerazione di tanti plessi scolatistici, ma soprattutto sosteniamo il territorio nel suo complesso. Questo può essere un ufficio importante, operativo a supporto dell'amministrazione e delle imprese", aggiunge Palermo.

Quanto all'emergenza coronavirus,  "l'impegno è stato fin da subito per tutto il territorio nazionale. Abbiamo messo a disposizione ingenti risorse sia a supporto delle imprese che degli enti locali. Attualmente lavoriamo col governo sul patrimonio rilancio per mettere a disposizione del sistema delle imprese circa 44 miliardi, che andranno a sostenere le aziende in questo difficile momento. Siamo impegnati anche su progetti di infrastrutture come ospedali e scuole. Un impegno complessivo su tutti gli assi di intervento di operatività della Cassa depositi e prestiti", prosegue l'ad.

"In Toscana siamo intervenuti nella rinegoziazione dei finanziamenti per gli enti locali, che hanno dato respiro e finanza per fare interventi locali. E' l'esempio più concreto nel quale ci siamo mossi, lavorando con un'operatività del cento per cento nonostante il Covid. Nell ambito della cultura - conclude Palermo -, qualche mese fa abbiamo creato la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, per recuperare il patrimonio culturale presente all'interno del gruppo e individuare interventi di supporto anche in ambito culturale".

Al taglio del nastro anche il sindaco Dario Nardella e il neo presidente della regione Eugenio Giani (per quest'ultimo primo 'taglio di nastro' da governatore).

"Mi auguro che altre aziende seguano l'esempio di Cdp ed aprano attività in centro, anche dopo l'emergenza, per dare al centro storico un volto economico non esclusivamente legato al turismo", il commento del sindaco.

"Con Cdp - aggiunge il primo cittadino -, abbiamo rapporti molto consolidati, un protocollo di intesa con la Città metropolitana per la realizzazione del più grande polo scolastico, l'Istituto Meucci Galilei sul quale sono investiti 47 milioni di euro. C'è inoltre un rapporto consolidato di successo per la Manifattura Tabacchi, che dopo anni di abbandono diventerà un nuovo quartiere della creatività dei giovani e della formazione, e infine abbiamo una collaborazione intensa sul social housing".

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