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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Ecco Novavax, il vaccino anti-Covid "per tutti". L'infettivologo: "Terza dose? Penso di sì"

Al via le prenotazioni per il nuovo siero. Il prof. Di Pietro ci spiega in cosa si differenzia dagli altri

Sono già aperte anche in Toscana le prenotazioni per il nuovo vaccino Novavax: verrà somministrato a persone dai 18 anni in su che non abbiano ancora effettuato la prima vaccinazione. Ma perché un nuovo siero? Cosa ha di diverso rispetto agli altri somministrati finora? E perché dovrebbe convincere i restii alla vaccinazione? Lo abbiamo chiesto a Massimo Di Pietro, infettivologo, direttore della struttura che comprende gli ospedali di Santa Maria Annunziata e San Giuseppe di Empoli.

Dottore, in cosa questo vaccino è diverso rispetto agli altri somministrati fino ad oggi?

"I vaccini storici erano prodotti con microorganismi uccisi, poi la scienza si è evoluta fino a produrne di più moderni. Fino all'ultimo ritrovato dell'mRna (vaccini Moderna e Pfizer, per esempio ndr), in cui somministriamo le stesse proteine prodotte dalle nostre stesse cellule. L'altro tipo (Astrazeneca, ad esempio ndr) è a 'vettore virale:' sfrutta dei virus non patogeni per provocare la liberazione di proteine. La differenza di Novavax è il metodo con il quale il vaccino insegna al nostro organismo a riconoscere il virus. E' una tecnologia tradizionale, ma non antica, che usa frammenti di proteine prodotte in laboratorio.  Il fine è lo stesso: presentare al sistema immunitaro il nemico".

Ci sono altri vaccini realizzati con questa tecnologia?

"I vaccini più comuni usano questa tecnologia: quello contro la meningite o il papilloma virus, ad esempio".

Quali sono i vantaggi di questo tipo di vaccino?

"I vaccini proteici ci permettono di produrre quantità enormi di vaccino, perché hanno costi minori, e non c'è bisogno di conservarli a temperature bassissime, come accade per gli mRna. Come copertura vaccinale sono tutti uguali, c'è poca differenza. E non esiste un vaccino che arrivi al cento per cento di copertura".

Perché questo vaccino potrebbe convincere coloro che non si sono vaccinati fino a questo momento?

"Non l'ho capito bene neanche io: credo che il problema, nell'immaginario di alcuni, sia legato alla paura dell'acido nucleico presente in altri vaccini. Ma è una bufala, perché l'acido nucleico non rimane a lungo nell'organismo. Che il problema sia quello è un falso. Se poi serve a far vaccinare più persone, ben venga... "

Prima e seconda dose. Ma anche terza? Chi lo potrà fare? 

"Sicuramente per ora ci sono le due dosi somministrate a tre settimane l'una dall'altra. Le scelte poi verranno adattate in base al funzionamento che constateremo. Di norma è facile immaginare che ci sia bisogno del rinforzo della terza dose, ma si vedrà. Ed è verosimile che il vaccino sia anche intercambiabile con gli altri tipi nelle varie dosi somministrate".

Si sa già se con Novavax ci sono effetti collaterali e quali sono?

"Ad oggi si parla di effetti collaterali classici, tipo un normale dolore al braccio, o un malessere che può durare fino ad un paio di giorni. Ma per adesso abbiamo pochi numeri. Una cosa è certa: non esiste un vaccino che non rispetti le regole generali di sicurezza".

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