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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Covid, Giani: “I no vax appesantiscono tamponi e terapie intensive, è insopportabile”. E torna a chiedere l'obbligo di vaccino

Il presidente punta il dito sui non vaccinati, poi chiede: "Limitare i contatti, smart working e lasciare il Green pass attivo per i positivi nel periodo di maggiore emergenza”

"I non vaccinati generano l'84% dei ricoveri in terapia intensiva, mentre i vaccinati solo il 6,8%". A dirlo, ancora una volta, è il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante una conferenza stampa di questa mattina sull'emergenza sanitaria.

"Ecco cosa significa il fenomeno dei non vaccinati nella fase più critica - punta il dito il presidente -, l'84% dei ricoveri è destinato a quella piccola percentuale rappresentata da coloro che non si vaccinano e che appesantiscono anche il sistema dei tamponi. Onestamente diventa sempre meno sopportabile per la totalità delle persone che fanno il loro dovere vedere il sistema dei tamponi e delle terapie intensive appesantito da questa minoranza".

Il presidente della Regione torna pertanto a caldeggiare un'ulteriore stretta nei confronti dei no vax: "Dirò stasera (nell'incontro tra Regioni e governo, ndr) con molta chiarezza che è un risultato ottimo che il governo Draghi indichi l'obbligo vaccinale per i lavoratori, però secondo me più ampliamo, arrivando sostanzialmente all'obbligo per tutti, e meglio è".

Dunque, nell'ingolfamento riscontrato nel sistema dei tamponi, spesso con giorni di attesa per poter prenotare e poi anche per poter avere il responso, Giani se la prende contro i non vaccinati, anche se poi conferma la volontà di aumentare, come annunciato nei giorni scorsi, il numero dei tamponi a disposizione del sistema pubblico. Il presidente della Regione poi invita tutti a limitare i contatti personali e annuncia che per i dipendenti della Regione, oltre 3mila, si tornerà il più possibile al lavoro da casa.

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Limitare i contatti e smart working

"Condivido – dice infatti Giani -, quello che dice Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, sul fatto che dobbiamo limitare in assoluto i contatti fra le persone. Di fronte a un virus così contagioso, in un periodo in cui la stagione è più predisposta, se limitiamo alle cose veramente importanti i contatti è meglio. Daremo il buon esempio e daremo indicazione di incentivare lo smart working per i nostri dipendenti. Se mettiamo di più le persone in smart working, limitiamo i contatti e almeno in questi mesi più delicati diamo un contributo".

"Mantenere il Green pass ai positivi"

Poi Giani chiede anche al governo di fermare la disattivazione del Green Pass nei confronti dei positivi. "Sono per mantenere il Green pass ai positivi e lo chiederò ai rappresentanti del governo. In una situazione di emergenza, la persona positiva sarebbe meglio mantenerla col Green pass perché si tratta di una persona vaccinata e come tale ha il senso di responsabilità da attivarsi indipendentemente. Ci sono persone che sono negative da prima di Natale e che non hanno ancora la riattivazione, questo accresce il senso di disorientamento", spiega Giani.

Quanto ai dati di oggi, che segnano un nuovo record di contagi, con oltre 18mila casi, il presidente della Regione tiene a sottolineare che questo dato è arrivato nel giorno di un altro record, quello del totale, tra molecolari e rapidi, dei tamponi processati, considerando ovviamente anche quelli effettuati dalle farmacie e dagli altri enti che li effettuano a pagamento.

Giani: "Record di contagi ma anche di tamponi"

Il dato di oggi dei contagi è “chiaramente alto”, ma, spiega Giani “era un po' nelle nostre previsioni perché sapevamo che dopo i giorni di festa si sono accumulati i tamponi da processare e c'è stato un più alto contatto fra la popolazione. Ce lo aspettavamo che sarebbero stati giorni problematici. I dati di oggi li definisco record di contagi ma anche record di tamponi, che sono stati 79mila, un dato mai raggiunto prima. E sarà anche con l'aumento dei tamponi che affronteremo il problema del tracciamento". Al momento abbastanza saltato.

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In questo contesto, che definisce di emergenza, il presidente dichiara che la Regione intende puntare ancora di più sulla semplificazione nella gestione sia degli ingressi che delle uscite dall'isolamento a seguito del contagio. "Questo aspetto – sottolinea - lo porrò anche con il governo attraverso la riunione coi presidenti di Regione". Da domani in Toscana, su questo fronte, verrà attivato il software, preannunciato nei giorni scorsi, per consentire ai positivi di gestire in autonomia l'isolamento, con l'attivazione nel caso dei sintomatici dell'intervento dei medici di base.

Giani  in conclusione lancia un appello ai cittadini affinché facciano il tampone solo in caso di sintomi e torna a chiedere l'obbligo vaccinale.

"Fare il tampone se si hanno sintomi, non per sicurezza"

"Ai cittadini dico, ci si vada a tamponare se si ha qualche sintomo, non per avere qualche sicurezza”, le parole di Giani, secondo il quale devono ridursi “quelle sacche di tamponi effettuati per fatti occasionali o di divertimento. Dovremo inoltre ridurre quell'appesantimento che creano i no vax. Sono 416.000 i non vaccinati in Toscana sopra i 12 anni, se solo il 10% di loro va tutti i giorni a tamponarsi significa avere 40.000 persone che si testano. Per questo l'intervento del governo deve andare in direzione dell'obbligo vaccinale".

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"Al ministro Speranza - ripete - chiederò almeno per questi giorni di emergenza di evitare di disattivare il Green pass alle persone già vaccinate, sono del resto persone che si sono autodisciplinante e vaccinate. Poi quando torniamo a regime si riattiva tutto il meccanismo e sarà anche più rapida la riammissione, in questo momento di emergenza però si tratterebbe di evitare delle complicazioni".

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