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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico

No Tav: "La Val di Susa è Firenze", la sinistra radicale contro Renzi

Da piazza Tasso a piazza Adua per esprimere "solidarietà ai quattro No Tav arrestati con l’accusa di 'attentato con finalità di terrorismo'". In piazza i No Tav, Movimento di lotta per la casa, i No inceneritore. Offese al neo premier

Da piazza Tasso a piazza Adua per esprimere “solidarietà ai quattro No Tav (Chiara, Mattia, Claudio e Niccolò) arrestati con l’accusa di ‘attentato con finalità di terrorismo’ per aver danneggiato un compressore”. Così alle 15 un corteo di circa 200 persone si è mosso ed ha tagliato tutto il centro storico. Tra i manifestanti esponenti del Comitato fiorentino No Tunnel Tav, Movimento Lotta per la casa, Cobas-Ataf, anarchici e centri sociali. “Anche a Firenze – hanno detto dal corteo – assistiamo alla volontà dell'Amministrazione di non dare risposte ai bisogni della collettività e bloccare ogni forma di lotta con l'autoritarismo. Ricordiamo i 14 No Tav che andranno a processo in questa città il 20 maggio e le 30 persone indagate per la manifestazione del 21 dicembre scorso sui temi della crisi”.

Insomma la Firenze radicale che si mobilita, che ha lanciato offese al neo premier Matteo Renzi, che si batte contro l’inceneritore e il diritto alla casa: “Siamo la Firenze attiva e resistente che si batte per la difesa del territorio, per il diritto alla casa, per la dignità dei migranti, contro le privatizzazioni dei servizi e dei beni comuni, che lotta per un lavoro dignitoso e non vessato da ricatti e sfruttamento”. All'arrivo in piazza della Signoria i manifestanti hanno acceso 4 fumogeni. Poco dopo il questore di Firenze, Raffaele Micillo, ha raggiunto la manifestazione per visionare la situazione.

Così, dal capoluogo toscano, arriva la solidarietà a chi, in Val di Susa si sta opponendo all’Alta Velocità: “Esprimiamo solidarietà alle altre donne e agli altri uomini imputati, sottoposti a restrizioni e condannati a risarcire danni immaginari per oltre 200.000 euro a Ltf, per aver praticato il diritto di resistenza, il diritto alla difesa del proprio territorio dalle invasioni e dallo sventramento. L'intero Paese è animato da realtà che dissentono con il potere costituito per difendere i bisogni reali delle persone, per rivendicare la fine dello sfruttamento sul proprio corpo, sulla propria aria, sulla propria terra e sulla propria acqua. In tutti questi luoghi si interviene con la repressione per bloccare, intimidire e sedare in partenza ogni scintilla di disobbedienza”.

Manifestazione No Tav a Firenze

Un malcontento, raccontano, palpabile anche a Firenze: “Sgomberi violenti a danno di bambine e bambini, donne e uomini che non hanno una casa; multe salate, sospensioni e provvedimenti disciplinari verso le autiste e gli autisti ATAF colpevoli di lottare per salvaguardare un servizio pubblico essenziale come il trasporto e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La nostra città subisce ogni giorno la negazione dei diritti essenziali dei soggetti più deboli, la demolizione dei diritti nel mondo del lavoro, lo spreco di risorse pubbliche finalizzato a grandi opere come il sottoattraversamento Tav e l'inceneritore di Case Passerini che oltre ad essere inutili sono dannose per il territorio e la salute degli abitanti che lo vivono”.

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