Cure, somali aggrediti in via Luca Giordano: escluso il motivo razzista

Gli inquirenti escludono che l'aggressione subita da alcuni cittadini somali in via Luca Giordano abbia avuto una motivazione razziale

Sabato sera sarebbe scaturita da qualche parola di troppo la lite che ha aizzato un trio, due uomini e una donna, contro alcuni cittadini somali malmenati in un centro autogestito di via Luca Giordano.
I tre, a bordo di un SUV, risultato rubato  ad Arezzo, avrebbero dapprima avuto un diverbio con un rifugiato somalo che si trovava davanti all'edificio. Trascorsi pochi minuti, sarebbero entrati con una tronchese e un martello all’interno del centro aggredendo le prime persone che hanno incontrato. Della vicenda si sta occupando anche la digos ma si esclude, allo stato attuale, che il movente del pestaggio sia di origine razzista.

RICERCHE - Sull'altro fronte, quello dell'inseguimento dei tre, conclusosi con l'arresto di una ventunenne polacca e il ferimento di un carabiniere durante la fuga a piedi dei due uomini, proseguono le indagini. I due fuggitivi sarebbero stati identificati e sono ricercati. Gli inquirenti stanno verificando anche tempi e modalità delle due vicende, prima il pestaggio e poi la fuga, durante la quale i banditi, a bordo di un'Audi Q7, hanno speronato un'auto dei carabinieri. Il colpo di pistola, che ha raggiunto il militare alla gamba sinistra fratturandogli il femore, sarebbe partito durante una colluttazione con i due fuggitivi, che hanno abbandonato l'auto rimasta in panne. All’interno della vettura trovata anche della refurtiva, da qui l'accusa di ricettazione per la 21enne.

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RENZI - Oggi il sindaco Renzi ha fatto visita  al carabiniere ferito "Un ragazzo che come tanti altri tutti i giorni difende la dignità delle Istituzioni indossando una divisa. Ha rischiato di morire ma è fuori pericolo e facciamo tutti il tifo perché la gamba torni a posto. Gli ho portato l'abbraccio di tutta Firenze".


 

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