Cronaca

I punti da chiarire sul ritrovamento del piccolo Nicola

Dai sandali che il piccolo aveva addosso all'allarme dato dopo nove ore, la procura di Firenze ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato

Dopo la bella notizia del ritrovamento del piccolo Nicola, arrivata ieri mattina, nella vicenda del bimbo di 21 mesi scomparso per 36 ore e ritrovato in fondo ad una scarpata di oltre 20 metri restano punti da chiarire. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reati e senza indagati.

Secondo quanto si sa al momento, i genitori avrebbero messo a letto Nicola lunedì intorno alle 19, poi avrebbero cenato e sarebbero andati a far pascolare le capre. Il tutto, fino a circa mezzanotte. Solo a quel punto si sarebbero accorti che il piccolo non era più a letto.

"Negli ultimi tempi è cresciuto di qualche centimetro, ora arriva alla maniglia. Potrebbe essersi alzato e, non vedendoci, essere venuto a cercarci", ha dichiarato il padre, Leonardo Tanturli, al Corriere della Sera.

Alla mezzanotte tra lunedì e martedì i genitori hanno dunque iniziato a cercarlo, senza esito. Pensando che potesse essersi addormentato vicino casa, hanno aspettato il mattino per dare l'allarme.

"Mio figlio è forte, è abituato a muoversi in campagna, ma abbiamo sbagliato a dare tardi l'allarme", ammette il padre, sempre al Corriere.

L'allarme ai carabinieri è stato dato verso le 9 del mattino successivo, martedì. E da quel momento sono iniziate le ricerche, con ingenti forze sul campo, dagli stessi carabinieri alla protezione civile.

Il ritrovamento, come ampiamente documentato ieri da tutti i media, è avvenuto solo mercoledì mattina, dopo circa 36 ore dalla scomparsa.

Il piccolo per fortuna stava bene ("ho pensato che gli animali, lupi, cinghiali, ma anche le mie stesse capre o i cani, avrebbero potuto fargli del male", dice il padre, episodi per fortuna non verificatisi). Aveva indosso i sandali: i genitori lo avevano messo a letto nel tardo pomeriggio con le scarpe? Possibile.

Il piccolo avrebbe camminato per 4 chilometri, una distanza certamente non da poco per un bambino di nemmeno due anni, senza acqua e senza cibo.

Secondo quanto scrive il Corriere Fiorentino, sarebbero state trovate tracce di sangue sulla maniglia di una porta di casa e sul pavimento, forse per le piccole ferite che il bambino si era procurato lunedì pomeriggio, prima di essere messo a letto. I risultati delle analisi ancora non sono noti e non si sa se sia sangue del bambino.

Gli accertamenti della procura proseguono. Per fortuna il piccolo è stato ritrovato in buone condizioni di salute, con solo qualche graffio e e qualche livido. La notte appena trascorsa è stato trattenuto all'ospedale pediatrico Meyer, ma solo per osservazione, e oggi dovrebbe essere dimesso.

"E' andata bene", dice il padre, che con la compagna da oltre 10 anni vive nella frazione di Campanara (comune di Palazzuolo sul Senio), producendo miele e dedicandosi all'allevamento di bestiame.

Sarebbe emerso un altro episodio, nel quale l'altro figlio, di 4 anni, in passato si sarebbe allontanato ad un chilometro da casa.

"Stiamo facendo accertamenti sulla dinamica dell'accaduto e riferiremo alla magistratura. La valutazione sul comportamento dei genitori al temine delle indagini sarà riferita in Procura", ha detto alla Nazione il maggiore Michele Arturo, comandante della Compagnia dei carabinieri di Borgo San Lorenzo.

Il momento del ritrovamento / VIDEO

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