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Cronaca Scarperia

Bimbo ucciso: il padre è in cella d'isolamento

Il 34enne presentava problemi psichiatrici ed era stato seguito dal centro di salute mentale della Asl

Si trova nella cella d'isolamento di Sollcciano Niccolò Patriarchi, il 34enne che ieri sera ha accoltellato a morte il figlio di un anno durante una lite con la compagna nella loro abitazione a Sant'Agata di Scarperia. L'uomo è sorvegliato a vista, questo è quello che racconta il suo difensore d'ufficio, Caterina Manni del foro di Firenze, che l'ha incontrato questa mattina.

Patriarchi è sotto choc e secondo la legale dovrebbe ancora realizzare quanto successo, "Sono andata stamani in carcere a parlarci - ha riferito Manni -, mi ha solo detto che lui aveva lavorato tutta la giornata, poi quando ha terminato era rientrato a casa tranquillo e si aspettava una serata calma. Poi, sull'accaduto non si ricorda più nulla: credo che in questo momento non sia in grado di ricostruire alcunché o di dare una spiegazione, è in stato di confusione" riporta l'Ansa.

Il sindaco: "Non erano seguiti dai servizi sociali"

Intanto è stata fissata l'udienza di convalida dell'arresto, si terrà lunedì 17 settembre a Sollicciano. L'udienza sarà tenuta dal gip Angela Fantechi e dovrebbe iniziare alle ore 10:30.

Secondo gli accertamenti il 34enne risultava seguito dal Centro di salute mentale della Asl e nel febbraio scorso era stato ricoverato alcuni giorni nell'ospedale di Borgo San Lorenzo per seguire alcune cure. Secondo le prime ipotesi investigative il gesto sarebbe anche da ricollegare alla patologia psichiatrica e allo stato di salute mentale del 34enne.

Chi è Niccolò Patriarchi

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