Via alla 'Negroni' week per i 100 anni del cocktail

Fu inventato a Firenze un secolo fa

Il cocktail Negroni, eletto come il secondo più popolare al mondo, festeggia il suo 100esimo compleanno da quando nel 1919 presso il Caffè Casoni a Firenze, venne per la prima volta servito al conte Camillo Negroni, con il suo equilibrio perfetto tra Campari, Vermouth Rosso e Gin.

Prevista una 'Negroni Week', iniziativa internazionale che "coinvolgerà dal 24 al 30 giugno bar, ristoranti e rivenditori di tutto il mondo", si legge nella nota diffusa da organizzatori e sponsor.

In Italia sono 10 le città coinvolte nel progetto con altrettanti locali per ognuna di esse. "Ognuno di esso, in fase di registrazione, ha donato una piccola quota ad un’associazione benefica scelta tra quelle aderenti", si legge ancora.

Questi i locali selezionati per Firenze, dove ovviamente si serve anche il cocktail Negroni: Rasputin, Bitter Bar, Colle Bereto Lounge Bar, Locale, Love Craft, De Plek, Habitat, Caffè Gilli, The Fusion Bar & Restaurant e Empire Rooftop View American Bar & Pool.

In sostanza, al momento dell'iscrizione i locali hanno versato, come detto, la piccola quota da donare: durante questa settimana ognuno di essi "rivisiterà" il Negroni in maniera originale.

NEGRONI: UNA STORIA LUNGA UN SECOLO

La leggenda narra che nel 1919, il cocktail fu creato dal barista Fosco Scarselli, dall’idea geniale dell’illustre Conte Negroni, il quale, per dare una sferzata di energia al suo cocktail preferito - l'americano – chiese di sostituire il seltz con un tocco di gin, in onore dei suoi ultimi viaggi londinesi. Al posto della solita fettina di limone, Scarselli ne mise una di arancia e da quel momento, tutti i frequentatori del locale iniziarono a ordinare un “Negroni”.

Grazie alla grande fama che accompagnava Camillo a quell’epoca, la notizia del “nuovo nato” si diffuse rapidamente prima in tutta la Toscana e successivamente in Italia.

A partire da quel momento, il Negroni divenne una delle pietre miliari per tutti gli esperti di cocktail, tra i quali il noto barman ed esperto di drink Luca Picchi, che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della storia e ai trend collegati, pubblicando nel 2015 - anno in cui il Negroni si è conquistato un posto fisso nel rito dell’aperitivo - anche un libro intitolato "Negroni Cocktail – Una Leggenda Italiana".

"Un’iniziativa, quindi - dicono gli organizzatori -, quella della Negroni Week che si propone di coniugare perfettamente la volontà di celebrare al meglio questo anniversario così importante per il cocktail dal colore rosso e allo stesso tempo di diffondere la cultura del buon bere, stimolando i locali e i propri barman a sperimentare e dare libero sfogo alla creatività, preparando nuove ricette per il cocktail dal cuore di Campari e dalla storia così importante per tutto il mondo".

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