Cronaca

Inchiesta 'ndrangheta in Toscana, Torselli (Fdi): “Sospensione di Gori ridicola, Giani spieghi perché l'ha riconfermato”

Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia chiede a Giani di spiegare in consiglio, anche la Lega attacca: “Serve mappatura dei siti di stoccaggio di rifiuti”

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli

“E' troppo facile sospendere Gori adesso che è indagato, senza dare una motivazione. Vogliamo sapere le motivazioni che hanno portato il presidente della Regione Eugenio Giani a riconfermarlo come capo di gabinetto. Giani deve fare chiarezza, lo abbiamo chiesto in un'interrogazione già depositata in consiglio, è un suo dovere nei confronti di tutti i cittadini”.

Così ieri Francesco Torselli, in merito alla sospensione da parte di Giani del capo di gabinetto Ledo Gori, indagato con l'accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio nell'inchiesta 'Keu', che nei giorni scorsi ha portato ad arresti e sequestri in merito al presunto smaltimento illecito di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti dal distretto conciario di Santa Croce sull'Arno, con 8mila tonnellate di questi rifiuti (fanghi e scarti delle attività delle concerie di tipo 'keu', da qui il nome dell'inchiesta) che secondo l'accusa sarebbero finiti sotto la strada regionale 429, che collega Empoli a Castelfiorentino.

L'operazione: 23 arresti e 20 milioni sequestrati

“La regola per la quale 'attendiamo che la magistratura faccia il suo corso' stavolta non vale. Giani deve rispondere adesso: ci sono esponenti del Pd e imprenditori che gli hanno fatto pressioni affinché Gori fosse confermato Capo di Gabinetto? - chiede ancora Torselli -. Ricordiamo che l'Associazione Conciatori, che vede i propri vertici tra gli indagati dell’inchiesta, è il secondo finanziatore della campagna elettorale di Giani. Ed oltre il 25% dei fondi raccolti dall'attuale governatore per la campagna elettorale del 2020 provengono proprio dai conciatori del pisano o aziende della zona che si occupano di gestione dei rifiuti”.

“La sospensione di Ledo Gori è ridicola. Se Gori è lì per competenze, professionalità e conoscenza della macchina regionale Giani avrebbe dovuto scegliere tra due strade: fare il garantista e difenderlo fino all’eventuale condanna al terzo grado di giudizio, oppure fare il giustizialista e rimuoverlo subito dal ruolo di Capo di Gabinetto. Non agendo in nessuna di queste due direzioni Giani alimenta i sospetti sul fatto che Ledo Gori sia stato nominato non per scelta autonoma del governatore. In entrambi i casi, il presidente della Regione deve fare chiarezza in consiglio regionale e con tutti i cittadini quanti prima”, conclude Torselli.

Giani sospende il capo di gabinetto indagato

Secondo le ipotesi di accusa Gori – che respinge le accuse - riconfermato capo di gabinetto da Giani subito dopo le elezioni, si sarebbe messo a disposizione delle aziende conciarie coinvolte nell'inchiesta in cambio di pressioni per farlo riconfermare. Indagati sono tra gli altri anche la sindaca di Santa Croce sull'Arno Giulia Deidda (per associazione a delinquere) e il consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni (per corruzione).

All'attacco anche la Lega con la capogruppo in Regione Elisa Montemagni. "Nell'ambito di quanto richiederemo al presidente Giani, sul tema della recente indagine relativa ad infiltrazioni dell'ndrangheta in Toscana – ha affermato Montemagni in una nota -, accentreremo pure la nostra attenzione su quei siti di stoccaggio rifiuti, sparsi nelle varie province toscane, che potenzialmente potrebbero aver accolto materiale tossico. Chiediamo una mappatura completa ed approfondita perché tale problematica, oltre che naturalmente giudiziaria, coinvolge direttamente sia l'ambiente che la salute dei cittadini. E' fondamentale conoscere se i rifiuti tossici utilizzati per il manto stradale della regionale 429, come pare emergere dall'indagine, possano essere stati illegalmente trasferiti anche in specifiche zone della Toscana, attualmente sedi d'impianti per lo smaltimento. Pertanto - conclude la rappresentante della Lega -, è fondamentale avere, in tempi rapidi, un quadro certo ed esauriente di quali punti di stoccaggio possano quindi essere stati individuati per l'eliminazione illecita di rifiuti pericolosi”.

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