Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

'Ndrangheta in Toscana: il Consiglio regionale ha abrogato l'emendamento-concerie

Si tratta dell'atto finito al centro dell'inchiesta Keu della Dda di Firenze

Il Consiglio regionale della Toscana ha abrogato poco fa, all'unanimità, l'emendamento a favore delle concerie contenuto nella normativa regionale sulla depurazione industriale.

Si tratta dell'articolo 12 della legge regionale 32 del 2020, al centro dell'inchiesta 'Keu' della Dda di Firenze sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nello smaltimento illecito, attraverso l'impianto di depurazione gestito dal consorzio Aquarno, di rifiuti prodotti dal distretto conciario di Santa Croce sull'Arno (PI).

L'emendamento in questione, votato durante una seduta del Consiglio regionale esattamente un anno fa, modificava l'articolo 13bis della legge regionale 20 del 2006, 'allentando' di fatto i controlli sull'attività degli impianti di depurazione.

'Ndrangheta in Toscana: emendamento-concerie già proposto dal PD nel 2018

Secondo l'accusa, l'emendamento, primo firmatario il consigliere regionale Pd, Andrea Pieroni, tra gli indagati nell'inchiesta, sarebbe servito a sottrarre il consorzio Aquarno dall'obbligo di sottoporsi alla procedura di autorizzazione integrata ambientale (Aia), che prevede per le aziende del settore di uniformarsi a principi ambientali disposti dall'Ue.

L'articolo, rimasto inapplicato, era stato poi impugnato dalla Corte Costituzionale che ha trascinato la Regione Toscana in un contenzioso legale tutt'ora pendente.

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