Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Campo di Marte

Stadio, sul piatto di Nardella resta solo il Franchi: "Mi gioco credibilità, via ai lavori nel 2024"

Il sindaco annuncia un concorso internazionale per scegliere il progetto di riqualificazione: "Ottimi rapporti con Commisso ma ora dipende solo da noi, mi gioco la credibilità di sindaco"

Foto da www.acffiorentina.com

Un concorso internazionale per scegliere il progetto con il quale riqualificare lo stadio Artemio Franchi, dopo i paletti fissati dal ministero dei beni culturali con una lettera inviata venerdì alla Fiorentina e all'amministrazione comunale. Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco di Firenze Dario Nardella.

"Ci saranno criteri rigorosissimi, perché non vogliamo avventurieri in cerca di visibilità. La commissione che valuterà e sceglierà il progetto vincitrice sarà composto di personalità di fama mondiale", assicura il primo cittadino. Ma questa sarà già la fine del percorso. Facciamo un passo indietro.

Fiorentina: il tema stadio Franchi è chiuso

Venerdì il ministero ha scritto nero su bianco che il Franchi non si può abbattere e ricostruire, ma solo intervenire sulla struttura esistente, anche con una copertura che tenga conto di alcune prescrizioni, per tutelare il valore storico e architettonico dell'opera.

Il parere è arrivato, peraltro, dopo una mobilitazione contro l'abbattimento che aveva raccolto nomi di architetti tra i più prestigiosi al mondo, da Tadao Ando a Norman Foster (sì, quello della stazione alta velocità in via Circondaria). Mobilitazione terminata con una lettera appello che Marco Nervi, nipote di Pier Luigi e a capo dell'omonima Fondazione, aveva consegnato nelle mani di Nardella.

La Fiorentina (leggi Rocco Commisso) non l'ha però presa bene. "Vedo che c’è più interesse a conservare una struttura fatiscente di cemento armato di 90 anni che permettere ai tifosi di assistere a un evento sportivo con tutti i servizi moderni e i comfort di uno stadio all’avanguardia che Firenze avrebbe meritato. Il tema Stadio Franchi per la Fiorentina è chiuso", le parole del patron viola pubblicate sul sito ufficiale della società.

Come dire: se potevo abbattere e ricostruire bene, ora pensateci voi. E chi è questo 'voi'? Il Comune di Firenze, ovviamente, essendo Palazzo Vecchio proprietario dell'impianto.

Cosa succede ora

"A febbraio al Franchi vedrete già i muratori", annuncia in toni trionfalistici Nardella ai giornalisti. "Partono subito - spiega il sindaco -, i lavori per la messa in sicurezza statica. Entro settembre sono previsti interventi per un milione di euro, già messi a bilancio".

"Per il 2022 - promette il sindaco -, metteremo a bilancio 7 milioni di euro per il miglioramento anti sismico della struttura". Ma il 'clou', nei piani di Nardella, viene dopo.

Concorso internazionale per il restyling del Franchi

"Durante queste fasi di lavori inizieremo a studiare il bando per un concorso internazionale di idee", spiega ancora Nardella. Per partecipare dovranno essere rispettati criteri che consentano di arrivare ad un progetto di ristrutturazione dell'attuale stadio, "che sarà moderno e all'avanguardia, vivibile sette giorni su sette".

Costi della riqualificazione

Per riqualificare l'Artemio Franchi "serviranno come minimo 100 milioni di euro. Ma non un euro di più verrà chiesto ai cittadini rispetto a quanto il Comune spende oggi (circa 600mila euro all'anno per la manutenzione, ndr)". Parola del sindaco.

E allora come si troveranno queste risorse? "Con finanziamenti a tasso zero particolarmente vantaggiosi che i Comuni come enti pubblici possono ricevere, con l'affitto delle aree dove sorgeranno nuovi spazi commerciali e con l'adeguamento (cioè innalzamento, ndr) del canone di concessione pagato dalla Fiorentina", assicura il sindaco. Fiorentina che oggi paga circa 1 milione l'anno per utilizzare lo stadio, con una concessione che scade nel 2022, l'anno prossimo.

E se Commisso sceglie Campi Bisenzio?

Nardella ha dichiarato di avere "ottimi rapporti" con il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ma ha anche ammesso che negli ultimi giorni un incontro ancora non c'è stato. In teoria la Fiorentina potrebbe anche scegliere di proseguire per un'altra strada e andare a costruire il nuovo impianto a Campi Bisenzio (certo i risultati tipo quello di Napoli non devono invogliare particolarmente Commisso).

In questo caso il Comune di Firenze, proprietario del Franchi, resterebbe con il cerino in mano? "Noi andremo avanti comunque. Il Franchi è un monumento architettonico di fama mondiale e non permetteremo che cada in abbandono. Ora non ci sono più di mezzo privati e la riqualificazione dipende solo da noi. Mi ci gioco la mia credibilità di sindaco", assicura Nardella.

Parole, in realtà, non molto distanti dalle promesse sulla realizzazione del nuovo impianto alla Mercafir. "Abbiamo un piano in 10 punti per realizzare lo stadio alla Mercafir in 4 anni" (Nardella, 14 ottobre 2019). "E' sicuro, lo stadio alla Mercafir sarà finito entro questo mandato" (Nardella, 23 ottobre 2019). Poi sappiamo come è andata. Ma tant'è. Oggi il sindaco detta nuove tempistiche, quelle per il restyling del Franchi.

Restyling del Franchi: quando la prima pietra

Il sindaco in conclusione promette: "Le fasi del concorso internazionale e la scelta del progetto vincitore per riqualificare il Franchi saranno completate entro il 2023, anno entro il quale saranno affidati i lavori. L'obiettivo è far partire i cantieri entro la fine del mandato (maggio 2024, ndr). Mi ci gioco la credibilità di sindaco". Male che vada, Nardella non potrà comunque ricandidarsi e la patata bollente passerà a qualcun altro.

Il progetto

"Sarà uno stadio coperto, all'avanguardia, anche dal punto della sostenibilità e con tutti i comfort per i tifosi. Inoltre sarà un'occasione per riqualificare l'intera area di Campo di Marte", promette il sindaco. Nella riqualificazione rientreranno anche gli attuali 'campini' di allenamento, dal momento che la Fiorentina si trasferirà alla 'Casa Viola' di Bagno a Ripoli.

Previsti nuovi spazi commerciali all'interno e all'esterno dello stadio (forse anche nell'area degli attuali campini) "ma non un metro di verde sarà toccato, anzi, semmai l'aumenteremo", poi all'interno dell'impianto tra le altre cose anche un centro congressi e il Museo della storia della Fiorentina. Dulcis in fondo, "un grande parcheggio per residenti e tifosi adiacente a via Campo d'Arrigo". Altri dettagli nelle prossime puntate.

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