Il Museo degli Innocenti si rinnova: visibile l'archivio della memoria di 500mila bambini accolti / FOTO

Prevista anche una nuova stanza con video proiezioni sulla storia dell'Istituto

A poco più di tre anni dall’inaugurazione e in occasione del Seicentenario dell'Istituto degli Innocenti, il Museo degli Innocenti, che racconta la storia e il presente della più antica istituzione pubblica italiana dedicata all'accoglienza dei bambini, si rinnova.

“Il percorso museale si amplia per permettere al visitatore di apprezzare al meglio il patrimonio storico artistico, culturale e archivistico dell'Istituto e soprattutto di conoscere più approfonditamente le attività attuali dell'ente”, si legge in una nota diffusa.

Per la prima volta l’Archivio Storico dell’Istituto degli Innocenti, che contiene la memoria documentaria dell'Istituto depositaria dell'identità di circa 500mila bambini qui accolti e accuditi, sarà visibile ai fiorentini e ai visitatori grazie a una vetrata che consente di “affacciarsi” su quegli spazi suggestivi e a una nuova illuminazione, all’interno del percorso museale.

L'apertura al pubblico dell'Archivio non è possibile per ragioni conservative ed è stato quindi definito un progetto di valorizzazione che consente di far conoscere e apprezzare comunque ai visitatori questo patrimonio inestimabile.

Una parte del percorso “Storia” del Museo ospiterà adesso anche una apposita sezione, dedicata all’Archivio Storico e adiacente all’esposizione dei segnali di riconoscimento (le cd. “medagliette spezzate”), nella quale sono esposti documenti originali provenienti dall'Archivio e un video che ritrae il prezioso e unico patrimonio archivistico dell’Istituto, consentendo una visita “virtuale” di questo luogo straordinario.

Il percorso di visita del Museo degli Innocenti si arricchisce anche di una esperienza sensoriale grazie a una “camera immersiva” allestita nella Sala Grazzini e accessibile dal Cortile degli uomini, all’interno della quale i visitatori potranno vivere l’esperienza dell’Istituto grazie a un video emozionale a 270°, della durata di 12 minuti, proiettato all’interno di una stanza oscurata - la  “camera immersiva” appunto -  che ripercorre la vita dell’Istituto dall’inizio a oggi, con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro.

“Il visitatore del Museo sarà accompagnato attraverso modalità anche virtuali alla scoperta di luoghi e documenti finora inediti”, commenta, Maria Grazia Giuffrida, presidente dell'Istituto degli Innocenti.

“La più grande novità è l’aver reso visibile a tutti, per la prima volta, l’Archivio Storico, cuore pulsante della nostra memoria e della nostra attività di assistenza all’infanzia”, aggiunge Giovanni Palumbo.

“Felici di una novità che permetterà di mantenere viva la memoria di oltre cinquecentomila bambini”, il commento, in rappresentanza del Comune di Firenze della presidentessa della commissione istruzione Laura Sparavigna. Il tutto è stato reso possibile grazie all'aiuto economico di UBI Banca.

La storia del Museo degli Innocenti 

Il Museo degli Innocenti è stato inaugurato il 24 giugno 2016 e attraverso tre percorsi di visita, - Storia, Arte e Architettura – racconta l'unicità del patrimonio dell'Istituto degli Innocenti la cui costruzione è iniziata nel 1419 e il cui progetto dell'edificio è stato affidato all'architetto più in vista del momento Filippo Brunelleschi.

Quello degli Innocenti è un museo multidisciplinare che racconta la storia dell’ente dal Quattrocento a oggi. Non un contenitore ma un percorso che da piazza Santissima Annunziata conduce nel cuore dell’Istituto, che valorizza gli spazi architettonici e presenta le opere d'arte immerse nel loro contesto storico e urbano. Un museo vivo in un luogo vivo, un laboratorio che affianca una costante attività di produzione e diffusione culturale, alla possibilità, per il visitatore, di costruire percorsi personalizzati in base ai propri interessi. 

Collocato nel pulcherrimum aedificiumprogettato da Filippo Brunelleschi, assieme ai servizi e alle attività che l’Istituto svolge a favore dell’infanzia, salda in modo inscindibile il suo straordinario patrimonio di storia e arte con le competenze dell'ente. L’Istituto ha promosso la realizzazione del Museo nella consapevolezza che il patrimonio culturale dell’Istituto sia unico al mondo: l’unità tra opere, architettura, memoria documentaria, testimoniano una storia mai interrotta di accoglienza e aiuto all’infanzia e alle famiglie, una storia di carità, umanità ed attenzione agli ultimi e una continuità tra l’identità storica testimoniata dal patrimonio e l’attuale missione dell’istituzione.

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