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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Firenze Sud / Via Villamagna

Danneggiato il murale omaggio ai Canottieri di Firenze | FOTO

"Mi sono rattristato", ha dichiarato l'artista

Qualche giorno fa è stato danneggiato la pittura murale raffigurante The lost Giant in barca con i colori dei Canottieri Firenze, il “gigante perduto” che lo street artist australiano Stormie Mills aveva realizzato su un muro di Via Villamagna, in un luogo di aggregazione giovanile - nel Quartiere 3 di Firenze -, vicino alla scuola primaria Kassel e in un edificio che ospita anche la Filarmonica Rossini. Da allora l’atto vandalico sta suscitando incredulità e dispiacere.

Il commento del direttore generale della Florence Biennale

"L’arte è da sempre strumento di civilizzazione e di apertura delle coscienze e delle menti delle persone - ha detto Jacopo Celona, Direttore generale di Florence Biennale che quattro anni fa aveva promosso la realizzazione dell’opera di Mills -. Con questo spirito la Florence Biennale, fin dalla sua fondazione, ha promosso la più ampia diffusione delle arti e della cultura anche nelle periferie urbane e in particolare nei luoghi di aggregazione".

"Ogni ‘gigante perduto’ racconta una storia più grande, l’opera si sviluppa e viene creata dall’artista in dialogo con la comunità che la ospita e che ne diventa il custode. Per questo l’opera di Mills non era solo un importante lascito artistico alla città di Firenze, ma rappresentava qualcosa per la comunità del Quartiere 3 a cui era stato donato. Infatti, come casa per questo ‘gigante perduto’, che indossava una maglia con i colori dei ragazzi della Canottieri Firenze, era stato scelto un luogo di aggregazione giovanile, vicino alla scuola primaria Kassel e in un edificio che ospita anche la Filarmonica Rossini" aggiunge Celona.

"Realtà queste che esprimono al meglio la volontà di contribuire alla crescita della nostra società e alla formazione delle nuove generazioni attraverso lo sport e la musica. Per tutte queste ragioni - prosegue Celona -, non risulta facile comprendere quale possa essere stato il motivo di un simile gesto, tanto deprecabile da non colpire solo l’artista e la sua opera, ma in particolare una comunità intera e i valori che esprime. Un’azione perpetrata in modo gratuito, apparentemente senza una spiegazione e soprattutto che non può essere in alcun modo giustificata".

"Siamo profondamente dispiaciuti e come Florence Biennale ci siamo già resi disponibili con il Comune di Firenze e con le istituzioni del Quartiere 3 per collaborare nuovamente, con il coinvolgimento dell’artista Stormie Mills, partendo proprio dal luogo teatro di questa triste, quanto incomprensibile vicenda, con l’obiettivo di riaffermare l’importaza del rispetto e della tolleranza come valori fondanti per un futuro sostenibile" ha concluso Celona.

Da parte sua Donata Meneghello, Presidente della Filarmonica “Gioacchino Rossini” di Firenze, aggiunge: "Non faceva male a nessuno, quel gigante perduto. The Lost Giant è un tipo senza età, dall'aria pacifica sulla barchetta, con quel mezzo sorriso tra il rassegnato e sognante. Il murale di un famoso artista internazionale è stato asfaltato da ignoti con brutali passate di rullo".

Il commento dell'artista

Raggiunto in Australia dalla notizia, anche l’Artista ha voluto commentare l’accaduto: "Quando i miei amici della Florence Biennale mi hanno contattato per farmi sapere cosa era successo al lavoro al circolo di canottaggio mi sono rattristato - ha scritto Stormie Mills -, non per ciò che è stato fatto al mio lavoro, la pittura è solo temporanea, ma perché avevo ricordi così affettuosi della creazione dell'opera, del processo. Nell'ambito dell'ottenimento dell'ok dai consiglieri del Comune di Firenze, ho partecipato a riunioni in grandi palazzi che non avevo mai visto prima e quando è arrivato il momento di dipingere, la cordialità e l'accoglienza che i membri del club di canottaggio mi hanno dato mi hanno fatto sentire come se stessi facendo qualcosa di speciale per loro".

"Se la situazione generale lo permetterà e gli amici di Firenze lo vorranno, entro la fine dell'anno posso tornare e il murale potrà evolversi: possiamo rendere questa cicatrice un ricordo migliore, che possa trionfare su tutto, grazie a una consapevolezza ancora maggiore degli obiettivi da raggiungere" ha aggiunto l'artista con tristezza, ma positività allo stesso tempo.

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