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Mala movida, i residenti d'Oltrarno: "Noi inascoltati, denunciamo Nardella in procura"

I comitati presentano un esposto con allegati video pre e post lockdown. Nardella: "Valutiamo chiusura piazze su modello Bologna"

Un gruppo di residenti in Oltrarno ha deciso di denunciare il Comune di Firenze per omissione di atti di ufficio, dal momento che Palazzo Vecchio non ha messo termine alla mala movida notturna che imperversa in zona. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

Oggi stesso, mercoledì 15 luglio, i residenti riuniti in numerosi comitati si recheranno in procura e presenteranno un esposto: "Nessuno in questi mesi ha risposto alle nostre mail, alle nostre segnalazioni, al nostro grido di aiuto" lamentano.

"Il sindaco dovrà spiegare a un guidice - proseguono i residenti - perchè nonostante i nostri dieci esposti non sia stato fatto assolutmaente nulla, a livello di multe e denunce disturbo della quiete pubblica, da parte della polizia municipale".

Alla denuncia verrà allegato un corposo 'fascicolo video' con allegate immagini registrate dagli stessi residenti sia prima che dopo il lockdown, a Santo Spirito e vie limitrofe così come in Borgo la Croce, Sant'Ambrogio, San Lorenzo, San Pierino. Allegata anche tutta la corrispondenza dei comitati dei residenti con Palazzo Vecchio.

Residenti che attendono anche una risposta alle loro proposte contro la mala movida: chiusura dei locali entro la mezzanotte, più telecamere dove si delinque, bagni sempre aperti e gratutiti, sanzioni per asssembramenti e per chi urina in strada, controllo attivo dei vigili.

Palazzo Vecchio, dal canto suo, sta pensando a una nuova ordinanza anti alcol. E non esclude a priori - come ha spiegato ieri il sindaco Nardella - di adottare in casi estremi il 'modello Bologna', cioè la chiusura delle piazze in cui è impossibile contenere la movida notturna molesta.  

"Non possiamo escludere nessuna soluzione - ha detto il sindaco - Non voglio creare allarmismo, però non voglio neppure sottovalutare qualunque tipo di problema o soluzione praticabile. L'importante e' arrivare in modo graduale, sperimentando gli strumenti, lavorando insieme con la prefettura e le forze dell'ordine. Prendere le decisioni insieme e via via stringere il rubinetto come stiamo facendo, se necessario".

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