Moto Gp 2019: dentro il circuito, tra vip e curiosità

Oltre 150mila persone sono arrivate al circuito del Mugello per assistere al Gran Premio d'Italia

Oltre 150mila persone sono arrivate tra giovedì e oggi per assistere al Gran Premio d'Italia 2019, la 4 giorni che rende capitale mondiale della due motori la valle del Mugello. 

'Tutti per Vale' nonostante la sua 18esima posizione alle qualifiche. I fan del pilota di Tavullia sono accorsi in migliaia per supportare Rossi. La Yahama, però, è lenta.

Ieri alle qualificazioni Valentino si è fermato al 18esimo posto ma nel paddock il suo track è quello più  affollato. In centinaia rimangono fermi sotto il sole per ore ad attenderlo: per farsi un selfie o un autografo. Oggi Valentino correrà con un casco dedicato alla festa della Repubblica.

Ospite di Valentino il cantante Cesare Cremonini che ieri è stato avvistato assieme alla compagna del pilota di Tivullia, la giovanissima modella Francesca Sofia Novello. Tra i vip che sono passati ieri al Mugello c'erano anche i giovanissimi attori della 'Casa di Carta' (Jaime Lorente e Maria Pedraza). Oggi ospiti ai box e in alcuni  truck dei team sono stati visti lo star chef Bruno Barbieri, Eleonora Pedron, la influencer Taylor Mega (conosciuta per la sua apparizione al Grande Fratello Vip) e l'attore Edoardo Leo.

Nella quattro giorni di Gran Premio le stranezze non mancano, in fondo il Mugello non è solo una corsa ma una grande festa. Ieri per tutto il giorno un uomo vestito da ballerina di flamenco,con un abito giallo e le scritte del numero 46, ha girato per il paddock ed è stato uno delle principali attrazioni della giornata. Certo la 'finta ballerina' non ha portato fortuna a Rossi bensì al superfavorito Marc Marquez che ieri ha realizzato il record di pista.

Moto Gp 2019: perchè al Mugello non si dorme?

Al Mugello non si dorme. Lo avrete sicuramente sentito dire durante una telecronaca del Motomondiale, oppure lo avrete letto su un post di Facebook di un vostro amico che è andato a vedere i suoi idoli su due ruote. Ma al Mugello per tre giorni non si dorme davvero. E’ ormai una tradizione portare i motori di trattori o di altri mezzi pesanti, accenderli e farli andare per tutta la notte. Il rumore dei motori accesi risuona in tutta la valle e all’interno dell’autodromo è impossibile riuscire a chiudere occhio. E’ l’ultima tradizione sopravvissuta alle nuove regole sulla sicurezza introdotte all’autodromo in occasione del Motomondiale. Fino a qualche anno fa, a conclusione della gara delle Moto Gp, era possibile fare l’invasione di pista a piedi e anche a bordo della propria moto. Una usanza che è stata proibita dopoché alcune persone sono state investite.  

L’autodromo è uno dei pochi in Italia dove è possibile accamparsi all’interno. Il circuito è costeggiato da boschi e campi. Fino a quando non sono state installate delle recinzioni in lamiera lungo il perimetro dell’autodromo c’era chi cercava di entrare a vedere le gare senza passare dagli ingressi principali: in gergo “scavalcava”. C’era chi, durante la notte, tagliava gli alberi vicini all’autodromo in modo che cascassero sulla rete metallica che delimitava il circuito, così gli alberi creavano un varco nella rete e per un po’ la caduta distraeva gli addetti alla sicurezza. C’è stato poi chi si è lanciato dalla cima di una delle colline vicine all’autodromo a bordo del proprio motorino con la speranza di poter scavalcare la recinzione E addirittura chi conosceva i sentieri più sconosciuti che dai boschi portavano direttamente all’interno del circuito. Tutti coloro che hanno fatto servizio di sicurezza durante il Motomondiale ricordano ancora quello che si fece legare sotto il camper di un amico per eludere i controlli all’ingresso. 

Moto Gp 2019: la leggenda di Baccaleo

Avete notato che nei giorni di Gran Premio all’autodromo del Mugello spesso piove? E’ la maledizione di Baccaleo, un frate vissuto da queste parti nell'800. Lasciò scritto di voler essere seppellito nel suo podere, lontano dal paese, e non nel cimitero, insieme a tutti gli altri. Baccaleo aveva scelto di essere sepolto nella campagna di Scarperia per riposare in pace ma il destino ha voluto che proprio li fosse costruito l'Autodromo. Il suo fantasma ogni anno si vendica contro chi calpesta la sua quiete mandando nuvole e pioggia.
Vedremo se lo spirito di Baccaleo si vendicherà anche quest’anno, anche se per oggi è previsto cielo sereno.

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